Rassegna storica del Risorgimento

BARTHOLDY JAKIB LUDWIG SALOMO OPERE; CARBONERIA NAPOLI 1820-182
anno <1970>   pagina <13>
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// cavai ter Bartholdy ed i Carbonari
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plutòt Alleni ands que Prussiens , contrari ali "annessione della Sassonia, che in una forte Germania volevano la Prussia forte per influenza ed esempio, non per force intrlnsèque .
Dopo il Congresso di Vienna Bariholdy fa nominato console generale di Prussia in Italia. Si stabili a Roma, nel palazzo Zuccari, ove mori nel 1825. Fu inoltre consigliere intimo (letteralmente, segreto) di legazione, ed incaricato d'affari a Firenze ed occasionalmente a Lucca. (Non sono in grado di indicare le date esatte. Sarebbe anche da appurare che cosa com­portasse esattamente il consolato generale per l'Italia: limiti geografici, e da chi fosse concesso Vexequatur). 2>
Si è generalmente voluto attribuire questa nomina alla gratitudine di Consalvi. Il Niebuhr, acerrimo nemico del Nostro, e ministro di Prussia a Roma, affermò che il segretario di Stato si sarebbe amaramente pentito della protezione accordata.3) È probabile che nel corso degli anni qualche screzio insorgesse fra i due, ma è dubbio che abbia intaccato seriamente la loro amicizia. La biografia scritta dal Prussiano dopo la morte di Consalvi sem­bra attestarlo. Era insuperabile in attenzioni e favori vi è scritto ogni ministro riteneva di essere il suo [Consalvi] favorito particolare .4' Ne era di certo convinto il Niebuhr, sedotto dal segretario di Stato prema roso nel chiedergli consigli e confidargli segreti, anche se era persuaso che tra questa nazione e noi fossero impossibili comprensione ed affetto reciproci.6*
Nel 1818 Bariholdy fu convocato da Hardenberg al Congresso di Aqui-sgrana. Nel mondo diplomatico romano la sua fortuna suscitò non poche gelosie, ed il Bartholdy tutto fece per magnificare la propria fortuna e rendere più amara ai colleghi l'assenza dalla grande assise. Niebuhr te­mette che il rivale sarebbe stato incaricato delle trattative colla Santa Sede, e minacciò le dimissioni. 6> I timori del Niebuhr erano del tatto ingiusti­ficati, ma effettivamente Bartholdy tornò da Aquisgrana con l'aureola del successo, e gli anni immediatamente successivi furono i migliori della sua breve carriera. Dorothea Schlegel, nata Mendelssohn e già Frau Veit, co­gnata lui l'altro che benevola durante il suo soggiorno a Roma in quegli anni, riferiva al marito che la sua influenza qui era ben visibile e
i) Jui, pp. 625-6.
2) fféU'À Imanacco della Toscana par l'anno 1820 la Prussia non è rappresentata n Firenze; Bartholdy vi risulta invece con timi suoi titoli nel 1823; vi risolta anche nel Gothaiaches geneoUtglsches Taschenbuch auf daa Johr 1821, e néWAlmanach de Gotha pour fannie 1825 (sempre a Firenze). La nomina a Firenze dovrebbe essere comunque di poco posteriore al Congresso d'Aqnisgrana.
8) Lcbcnunnr.hrìrhicn Ubar Barthold Georg NtEBUBR au Briefen und aus Erin* nerungen einìger aninur nScJufen Freunde, 3 voli., Hamburg, 1838-39, voi. IT, p. 342.
*J. BAHTHouwy Coìmlvlyp' 74.
6> Lehetunachrirhten... Niebuhr, IT, p. 499.
*) tvL p. 190.