Rassegna storica del Risorgimento

BARTHOLDY JAKIB LUDWIG SALOMO OPERE; CARBONERIA NAPOLI 1820-182
anno <1970>   pagina <14>
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Vladimiro Sperber
notata, e dominando egli a Roma in campo politico, si riteneva ohe a Vienna dominasse in quello intellettuale: puoi dunque immaginare l'ini­micizia che egli si suscita . Se le a frasi mordaci rivolte ai suoi colleghi tedeschi, se l'ostentazione e la malizia che Dorothea gli attribuiva corri­spondono al vero, possiamo immaginarlo facilmente... "
Il Niebuhr continuava la tradizione che voleva la Prussia rappresen­tata a Roma da ministri di elevatissimo livello culturale, ed in questo ambito nessun confronto tra ministro e console generale è ammissibile. Ma l'insigne storico non aveva alcuna esperienza diplomatica e, uomo estre­mamente complicato, di principi rigidissimi, evitava relazioni sociali ad un livello culturale inferiore, condannandosi spesso alla solitudine. Nutriva un disprezzo profondo per l'Italia e per gli Italiani, e particolarmente per i Romani, morii erranti . Gli anni trascorsi a Roma furono anni di tristezza e malinconia , come scrisse quando partì, chiedendosi se, affron­tando la vita con minore rigidezza, non avessero potato essere anni felici. s) Bartholdy, al contrario, si era immerso entusiasticamente nel vortice della brillante vita sociale di Roma, ed amava l'Italia e gli Italiani. È assai discutibile che egli rimproverasse al ministro un atteggiamento troppo arren­devole ed irresoluto nei confronti della Santa Sede come afferma la Allgemeine Deutsche Biographie. È più probabile che avesse scarsa con­siderazione per le sue doti di negoziatore, che difficilmente avrebbe potuto criticare la sostanza delle trattative, concluse ed avallate personalmente da Hardenberg. Né sarebbe lecito dimenticare quanto la comunità tedesco-protestante dovesse al Niebuhr. Fu il Niebuhr infatti che portò a Roma il primo pastore evangelico, che organizzò nella città la vita protestante, per porre un argine alle conversioni al Cattolicesimo. Di quegli anni è anche la fondazione dell'ospedale evangelico, necessario anch'esso per evitare le conversioni negli ospedali romani. La vita intellettuale tedesca a Roma ebbe allora le sue istituzioni più importanti, biblioteca, sala di lettura, ecc., grazie allo zelo di Niebuhr, di Bunsen e di molti altri, tra cui anche il
1) H. FINKE, ed., Der Hrie.fwech.svl Friedrich unti Dorothea Schlegel*. 18184820 tea hr enti Dorothens /lufenthnll in Rom, M linciteli, 1929, p. 178. L'ambasciatore a u siriaco aveva rifiutato di organizzare la mostra degli artisti tedeschi nella sua ambasciata, e Bartholdy aveva insistito per assumersi da solo l'onere dall'esposizione a palazzo C'affamili. Il rifiato dei colleghi tedeschi aveva provocato le frasi mordaci ; fi. disse che in quel caso sperava che i ministri trovassero anche il modo di convin­cere l'Imperatore "Austria a visitare la mostra organizzata in suo onore. (< Vaci­llici): letlendm. mondano >J
2) Lebemnachrichtan... Niebuhr, 11, p. 268 fa Venezia ed a Firenze vi sono almeno alcuni che sanno quanto e ria quali cimo arano cadati, u Homa nessuno vuol sapere), e III, pp. 403-4.