Rassegna storica del Risorgimento

BANDIERA (FRATELLI)
anno <1919>   pagina <587>
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Nuovi documenti sull'eccidio rie' fratelli Bandiera ecc. 887
Forfcunatam.en.te che vi sono i vapori, ohe almeno riparano in parte il grave inconveniente d'essere tutta l'armata radunata in Napoli e Mei dintorni,, mentre nelle Provincie non vi sono che pochi Gen­darmi. In questo momento v'è consiglio di Stato e bisogna sperare che si piglieranno determinazioni corrispondenti al bisogno.
6.
Naples. le 19 mars 1844. N. 329.
T ai V honneur de vous transmettre ei - joint 1' article publié hier par le journal des Deux Siciles qui contient la relation de róvónement de Cosenza * ; et j ' ai la satisfaction de pouvoir vous rópéter l'assuranoe quo tout est pour le moment tranquille.
1 E' questa : < A prevenire il cominclamento e la continuazione, chi sa per quanto tempo, di ciarle, articoli e gratuiti racconti di giornali, e per mettere il nostro pubblico, non che gli stranieri, a giorno di un fatto, che
< solo la coincidenza dei tempi ed i riflessi che eccita rendono meritevole di esposizione, ci facciamo ad annunziare ciò che ebbe luogo in Cosenza, capo- luogo della Calabria citeriore, nel di 15 del corrente mese. Una masnada di facinorosi e ladroni, gente che era tenuta d'occhio da tutte quelle buone popolazioni, all'alba si mostrò in quella città, alzando grida di all'arme e di concitazione al disordine. N'ebbero da prima alta sorpresa coloro che < uscendo dalle proprie case poterono ascoltarle ; ma fortunatamente, vigile sempre la Real Gendarmeria, che si tiene pronta e celere per sua disciplina avendo alla testa il bravo capitano Galluppi, cui si uni subito il comandante del battaglione sig. capitano Scalese, assali immediatamente quei ribaldi,
< dei quali, dopo breve conflitto, quattro uccise, vari feti, ed inseguì il rima- nente, datosi a precipitosa fuga. Le Autorità furono in un momento a' loro posti; e'i grido replicato di tutta la popolazione di Viva il Be accompagnò quegli sciagurati fin negli ultimi loro nascondigli.
< U piacere che ha destato il pronto accorrere in difesa della pubblica pace e tranquillità è stato amareggiato dalla perdita del mentovato capitano e Galluppi, ufiziale di belle speranze, che è morto da bravo, qual da tutti si riputava, nel conflitto suddetto. E' a deplorarsi tal perdita, non solo dai suoi camerati, ma ancora pel dolore che arrecherà al suo genitore, uomo
< già molto chiaro per le sue opere filosofiche e pel suo alto sapere.
Noi rinosciamo in tale folle tentativo anche questa volta una risorsa di quei tristi che cercano sempre incitare a civil guerra con inique suggestioni, il che se non costasse sangue, benché reo, noi diremmo ridicola opera.
Onore intanto a' bravi gendarmi; lode a quelle Autorità, che han rao- strato contegno fermo e leale; onore alla fedele popolazione di Cosenza, che colie grida di Viva il Re ha soffocate quelle dei malvagi, e che colla
< sua indegnazione ha manifestato quanto siano a detestarsi quei miserabili Che osano attentare ai dolci beni dell'ordine e della tranquillità >.