Rassegna storica del Risorgimento

CONGRESSO CATTOLICO (VII) LUCCA 1887; MOVIMENTO CATTOLICO ITALI
anno <1970>   pagina <67>
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Il congresso cattolico di Lucca
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lucchese se si dà al padrone la libertà di opprimere l'operaio, logica e giu­stizia esigono che si dia a questo la libertà di difendersi .ll
Ma Bottini chiariva immediatamente il suo pensiero, affermando di non credere che la questione operaia debba sciogliersi per via di lotte fra padroni ed operai . Passava perciò a considerare, nella seconda parte, i rimedi della questione operaia, la quale secondo quanto aveva affermato l'arcivescovo di Magonza, Emmanuele von Ketteler, nella sua famosa opera Die Arbeiterfrage und das Christenthum pubblicata nel 1864 e che influenzò tutto il pensiero sociale cristiano della fine Ottocento ce è principalmente una questione morale ;2* il rimedio proposto dal relatore era appunto la corporazione cristiana, che cosi definiva: or Una associazione permanente co* stilili la in forma gerarchica fra padroni (imprenditori) ed operai, addetti ad uno stesso ordine di produzione, affine di cooperare a scopi comuni d'indole religiosa, morale, civile ed economica .3* I caratteri essenziali della corpo­razione dovevano essere tre: et lo spirito cristiano, il vincolo gerarchico di unione fra diverse classi dei soci, e la disciplina del lavoro .4)
Pur volendo offrire una soluzione che aiutasse a a liberare l'operaio da un certo stato di cose, il Bottini da una parte non riusciva a superare completamente le formule paternaliste tipiche della cultura cattolica del tempo,5) e dall'altra non si accorgeva che proprio quel secondo punto il più importante e la novità della sua costruzione era la parte debole. Il vincolo gerarchico d'unione fra le diverse classi dei soci è la combina­zione più adatta dei doveri e dei diritti scambievoli di classe, e serve a comporre le questioni che possono insorgere nel conflitto degli interessi ri­spettivi. Anzi, serve altresì a coordinare, per quanto è possibile, questi stessi interessi e perciò a diminuire il numero e la gravità dei conflitti . ) Ma pro­prio perché le due classi non erano poste su un piano paritetico bensì di disuguaglianza, ancora molti, punti interrogativi rimanevano senza risposta, e solo su una classe poteva gravare la diminuzione dei conflitti; tanto che
i) Ir,p.212.
3) Ivi, p. 217. Solo nel 1870 si pubblicò in Italia la prima edizione dell'opera del Kettclet col titolo La questione operaia e il Cristianesimo.
Ivi, p. 221.
*) M P- 223.
B) Ho mostralo altrove che la scienza razionalista ha il torto di considerare l'operaio in modo imperfetto perché lo riguarda soltanto come strumento di produ­zione e di conramo. Lo scienza cristiana deve riparare a questo errore, affermando che l'operaio è un uomo e che ogni uomo ha, non solo dei bisogni materiali da soddisfare, ma ancora del fini da raggiungere, e questi sono d'indole religiosa, mo­rale, civile, ed economica ; ed appunto per questo lutti questi fini sono compresi dall'operare sociale della Corporazione; in Atti e Documenti del VII Congresso Cattolico citn p- 223.
Ivi, p. 223.