Rassegna storica del Risorgimento
CONGRESSO CATTOLICO (VII) LUCCA 1887; MOVIMENTO CATTOLICO ITALI
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Camillo Brezzi
pedire l'eccesso della concorrenza e della produzione cause d'infiniti mali. * Tali accordi si sarebbero potuti estendere anche oltre i confini dei singoli paesi così da giungere, in un tempo non troppo lontano, ad una legge internazionale sul lavoro . Era questo un disegno, un po' ardito ma non-impossibile , che faceva parte del Programma delTa Union catholique d'étu-des sociales et economiques di Friburgo e che Bottini presentava all'ambiente italiano2) senza però approfondirlo ne sviscerarlo in maniera organica Ancora sulle corporazioni, seppure da un punto di vista storico, s'incentrò la relazione dell'avv. Attilio Burlamacchi ** le cui proposte, approvate dal Congresso ed inspiegabilmente non pubblicate negli Atti del Congresso, invitavano ad iniziare una serie di Studi estesi e profondi per conoscere le origini, i caratteri ed il modo di vivere e di agire delle antiche corporazioni , in modo da <c attestare luminosamente la influenza che ebbe già in passato e che può, come sua natura le spetta, avere ancora la Chiesa Cattolica in prò' del benessere delle classi industriali e quindi della armonia sociale.*'
1) Tra questi mali Bottini ricordava: cosi quando dei potenti fabbricanti vogliono allargare lo smercio dei loro prodotti muovono ai loro emuli una guerra spietata colla concorrenza diminuendo il prezzo dei prodotti stessi. Per conseguenza sono obli gali di diminuire anche le spese di produzione, il che vuol dire in ultima analisi abbassare il saggio dei salari, aumentare le ore del lavoro, adottare il lavoro notturno e nei giorni festivi, prendere come lavoranti le donne e i fanciulli, trascurare le norme di igiene e di sicurezza, ed altri compensi tutti dannosi agli operai. Naturalmente, proseguiva Bottini, anche gli altri fabbricanti, ancorché siano alieni da simili misure'*,, in una tale situazione si dovranno adeguare al più presto altrimenti bisognerebbe che chiudessero i loro opifici . Atti e Documenti del VII Congresso Cattolico cit., pp. 252-253.
2) Come lo stesso oratore ricordava in altre nazioni infatti tale questione era già stata al cenuro di discussioni e dibattiti in qualificati ambienti. Prima ancora di apparire nel Programma dell'Unione di Friburgo, nel 1881 era stala sollevata nell'ambito del governo svizzero, poi ripresa dalle scuole economico-cristiane francesi e tedesche, nel 1883 fu discussa al Reichstag germanico con la partecipazione dello stesso Riamatele e nell'anno seguente alla Camera francese su iniziativa dapprima del conte de Mun e poi del deputato socialista Camelinnt. Atti e Documenti del VII Congresso Cattolico cit., p. 253.
8) Delle origini e dei caratteri delle Corporazioni di arti e mestieri nel Medio Evo, in Atti e Documenti del VTI Congresso cit., pp. 130-142.
*) D testo completo delle proposte presentate all'Assemblea successivamente alla relazione del Burlamacchi, scritto dal Medolago quale presidente della sezione, 6 stato da me rintracciato presso l'A.O.C, VII Congresso Lucca 1887, cari. n. 15, È inte. regnante notare l'assenza di tali proposte divenute successivamente deliberazioni approvate dal Congresso negli Ani ufficiali dall'assise lucchese:; invece il Medo* lago si affretto a stampare nello stesso anno un opuscolo contenente le Deliberazioni della II Sezione del VII Congresso Cattolico - Società Operaie Cattoliche (Bergamo, Tip. S. Alessandro}, nel quale alle pp, 3-1 è riprodotta quella documentazione. Bitengo opportuno riportare il testo integrale delle deliberazioni trascritto dall'originale* data anche la rarità bibliografica del libretto succitato.
Considerando che ad ottenere Io scopo propostosi dalla 2" Sezione del ?"