Rassegna storica del Risorgimento
CONGRESSO CATTOLICO (VII) LUCCA 1887; MOVIMENTO CATTOLICO ITALI
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1970
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H congresso cattolico di Lucca
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Gli altri due relatori ufficiali della seconda sezione si occuparono dei rapporti fra questione operaia e questione rurale; Salvatore D'Amelio, ricordando come oggi le quistioni sociali passano dal campo della metafisica in quello dell'opera , precisava che oc il problema operaio e la quistione agraria oggi non è tempesta di un solo paese, ma di tutte le nazioni , per cui affermava che il bisogno di serie legislazioni sociali è universalmente sentito nella coscienza giuridica d'ogni popolo , Sui benefici aspetti della mezzadria e sulle differenze fra mondo operaio e rurale riferì Giovanni Mezzetta che propose all'Assemblea, che le approvò, cinque delibere sull'importanza dell'agricoltura e sulla necessità che simile materia venisse circondata da un sempre maggiore interessamento da parte dei governanti e degli studiosi. 2)
Anche il prefetto di Lucca, nella sua relazione semestrale al Ministero, segnalò con la dovuta ironia l'interesse del Congresso per i problemi sociali: si pensò alla costituzione di società operaie cattoliche, si escogitò ogni mezzo per preparare la vittoria della reazione a danno delle libere istituzioni . Al che immediatamente teneva a rassicurare le autorità governative che dal punto di vista dell'<c ordine pubblico non c'era da preoccuparsi minimamente, infatti gli echi di quelle concioni non oltrepassarono le pa-
Congresso di ricostituire le corporazioni operaie per modo di renderle elemento di sociale concordia e prosperità ; sommamente giova il conoscere le origini, i caratteri, ed il modo di vivere e di agire delle antiche corporazioni d'arti e mestieri:
Considerando che con questo studio potrà facilmente conoscersi anali furono i caratteri e quali i mezzi di azione per cui le antiche corporazioni ebbero tanta salutare influenza nella società italiana; e quali di questi caratteri sia utile di ripristr nare; quali di questi mezzi possa ancora adoperarsi:
Il 7 Congresso Cattolico Italiano fa voti:
1. Perché in Italia si avviano fra i colti ed operosi cattolici studi estesi e prò fondi, sulle fonti copiosissime ed in gran parte inedite concernenti la storia: delle corporazioni d'arti e mestieri, specialmente nel periodo Medioevale anteriore alla loro degenerazione: come, con felici risultati si è fatto in Germania, in Inghilterra, ed in Francia E ciò nella persuasione che questi studi riusciranno a chiarire non solo le intime ragioni di gran parte della Storia d'Italia: ma ancora ad attestare luminosamente l'influenza che ebbe già in passato e che può, come di sua natura le spetta, avere ancora la Chiesa Cattolica in prò* del benessere delle classi indù* striali e quindi dell'armonia sociale.
2** Perché in codeste investigazioni storiche si procuri specialmente di illustrare da un lato il vero spirito delle istituzioni corporative, durante il periodo in cui esse si informavano alla dottrina della Fede, e della Carità cristiana; e dall'altxo le peculiari tradizioni italiche delle stesso: tendenze informative e tradizioni nazionali, che fra noi rn modo particolare ri mostrano remote da eccessivo regolamentarismo, e perdo più consone alle esigenze della moderna società in cui sembrano destinate a risorgere..-.
i) zitti e Documenti del VII Congresso Cattolico cit. pp. 121 e 128. 2) /vi, pp. 150-158. Cfr. anche l'ampia disamina che ne fa G, SVADOWNI. L'opposizione cattolica eiu, pp. 246*249.