Rassegna storica del Risorgimento

CONGRESSO CATTOLICO (VII) LUCCA 1887; MOVIMENTO CATTOLICO ITALI
anno <1970>   pagina <73>
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Il congresso cattolico di Lucca
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Nondimeno nell'attuazione pratica il documento pontificio colse .ben po­chi risultati: ben si può comprendere quindi come la relazione Bottini non suscitasse immediatamente l'eco e le aspettative che i membri della sezione si auguravano ed attendevano. Ciò sta a dimostrare che una simile proble­matica ancora non aveva raggiunto i più larghi strati del movimento cat­tolico; né si deve interpretare la presa di posizione dei cristiano sociali come l'arrivo, in ritardo di ben trentacinque anni, agli enunciati di alcuni do­cumenti pontifici, in quanto questi avevano piuttosto il carattere di necessità contingente che quella di formulazione di un pensiero inquadrato in un più vasto contesto. È invece da sottolineare come il gruppetto della seconda sezione avvertisse che anche l'Italia, al pari delle altre nazioni, stava av­viando la propria economia verso una maggiore industrializzazione che, come è noto, costituiva la causa prima del sorgere della questione sociale.
A distanza di un mese dall'assise di Lucca il Metlolago segnalava come i giornali non vogliono aprir bocca al lavoro di Bottini ,a* e lo stesso relatore, vista l'unica segnalazione che ne aveva fatta La Lega Lombarda, amaramente constatava che <c tutti gli altri giornali tacciono sul mio opu­scolo, e l'opuscolo dorme perché quasi nessuno lo vuole .-) Per interessa­mento del presidente della sezione anche L'Eco di Bergamo se ne sarebbe occupato e si sperava nella Civiltà Cattolica, cui ho scritto espressamente , secondo quanto precisava il Medolago; ma anche la rivista dei gesuiti non riprese l'argomento per approfondire certi temi e per rafforzare, con la sua autorità, le deliberazioni e le indicazioni uscite dal Congresso di Lucca ai cattolici italiani. La Civiltà Cattolica, infatti, solo dopo più di un anno, fatta eccezione per la paginetta di cronaca riguardante il Congresso,8) pro­poneva ai suoi lettori l'argomento che era stato al centro delle discussioni nell'aprile dell' '87, facendo un generico excursus storico su a La questione operaia *) dai tempi del paganesimo ond'ebbe origine sino a di no­stri nella quale ce rivive e minaccia di degenerare in socialismo . L'unica modo per prevenire cotesta catastrofe sociale non sarebbe altro che ricondurre le classi operaie e la società tutta ai male abbandonati princìpi cristiani , in modo che la crisi sarebbe risolta senza scosse, cioè senza ri­bellioni e guerre . '' Il ritardo nell'interessamento sulla problematica so-
1) B.A.V., Carteggi Tonfalo cit, doc n. 398, cartolina postale di S. Medolago a Toniolo, [Bergamo], 21 maggio 1887.
2) /vi, doc. n. 402, lettera di L. Bottini II Toniolo, Gragnano, 3 giugno 1887. 8) La Civiltà Cattolica, a. 38, serie XIJI. voi. VI, quad. 886, pp. 476477, Roma, 21
maggio 1887; la cronaca era nella rubrica delle Cose romane*
4) La Civiltà Cattolica, a, 39, serie XIII, v,o;J. XI, qund. 915, pp. 257-266, Roma, 4 agosto 1888. Secondo l'indice compilato dal De Chiaro ò dn attribuire l'articolo al padre F. SAVERIO RONDWA; cfr. Indice generale della Civiltà Cattolica aprile 1850-dìcent' bre 1904, Roma, 1904, p. 216.
0) Ivi, p. 263. Ma finché si paganeggia come al presente proseguiva Par-