Rassegna storica del Risorgimento

SOCIET? SOLFERINO E SAN MARTINO
anno <1970>   pagina <179>
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Vita dell'Istituto
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catanese. Egli ha presentato al prof. Ghisa]berli il volume // Risorgimento e l'Europa* apparso nella collana e Studi risorgimentali * da lui diretta. A questo volume hanno collaborato, con saggi appositamente scritti in onore di Ghisalberti, venlidue illustri studiosi stranieri, appartenenti a dieci nazioni diverse, novo Era i quali insegnano in università della Russia sovietica e di altri paesi dell'Europa orientale. 1/iniziniiva della raccolta di saggi, che e stata curata dallo stesso prof. Frosini, ha dunque una ampiezza e una rilevanza non comune.
Ha, infine, risposto il prof. Ghisalberti, il quale ha dichiarato di essere portico* larmente lieto e onorato delle accoglienze che gli sono state tributate a Catania, e ha elogiato l'attivila svolta dal comitato catanese dell'istituto.
Ai discorsi è seguito un vermut d'onore che è stato offerto nei saloni di ricevi­mento di Villa Cerami, organizzato dal segretario del comitato catanese, cav. Pasqua-lino Pedicone.
Il 2 febbraio, in una aula della facoltà di Giurisprudenza di villa Cerami la dottoressa Anna De Stefano, dell'Università di Messina, ha tenuto una conferenza su: t La poesia civile nel Risorgimento italiano .
Presentata dal professor Vittorio Frosini, che ha messo in rilievo la particolare competenza dell'oratrice, vincitrice fra l'altro del premio di poesia di Giarre 1969, la doti. De Stefano ha affermato che la lirica civile di quell'arco di tempo che va dal 1814 al 1870 segue, con l'allinearsi dei poeti all'azione eroica delle barricate e delle guerre, il formarsi puntuale della coscienza nazionale. E una poesia costituita da voci che per un aspetto si saldano alla tradizione Petrarca-Leopardi, per un altro scoprono stilerai nuovi, neologismi e immediatezza di linguaggio.
Col passare della stagione propriamente risorgimentale dopo il 1848 questa poesia rientra gradatamente nel tono tradizionale, perde cioè quel mordente realistico e di immediatezza che aveva seguito e vissuto (spesso si trattava di poeti-soldati) quelle vicende sanguinose e acquista una moderazione che aveva già caratterizzato l'elegia civile che va dal Petrarca al Leopardi.
Col Carducci, infatti assistiamo al pieno rientro della tradizione. Ma non si può giungere al Carducci senza tener conto della mediazione del Prati e dell'Aleardi. In­fatti la lezione di questi ultimi segna il contemperarsi dell'* eroico carducciano entro un tessuto letterario fatto di classicità e di romanticismo.
Il 14 febbraio è stato commemorato solennemente nell'Aula Magna dell'Univer­sità il prof. Orazio Condorelli nel primo anniversario della morte. Oratore ufficiale era SI prof. Giacomo Perticone.
FIRENZE. - Dal Notiziario della Società toscana per la storia del Risorgimento diamo il resoconto del riuscitissimo XIX Convegno storico toscano, che si è svolto a Lerici nei giorni 25-27 settembre 1969.
< II Segretario era di cattivo umore. Invano il Presidente, che pure non è un convinto ottimista, cercava di rincuorarlo: lai sapeva di aver spedito oltre cinquecento circolnri, decine di lettere di invito, di aver fatto propaganda a destra e a sinistra, a voce e per iscritto, per il Convegno storico toscano, ed ora le iscrizioni giungevano* si, ma col contagocce. " Siamo venti, trenta, trentadne, trentasette conlava macché!, questa volta proprio non va ".
Così avendo raggiunto approssimativamente il numero di settanta isoritti cifra esigua nel confronti dei precedenti Convegni - - la mattina del 24 settembre il predetto Segretario porti, con tomo di muso, ragionando tra sé malinconicamente che ormai bisognava rassegnarsi: aveva fatto il suo tempo e non restava che dare le dimissioni e lasciare il posto ad altri più giovani e più efficienii.
Nemmeno lo splendido spettacolo del golfo di Lerici inondato di sole valse a rasserenarlo: conclusi 1 consueti preparativi, prosi gli accordi con le autorità, si accinse