Rassegna storica del Risorgimento

CAMBRAY DIGNY LUIGI GUGLIELMO; CONSORTERIA; ITALIA POLITICA FIN
anno <1970>   pagina <193>
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L. C. de Cambray Digny 1865-1869 193
Regia dei Tabacchi. Gli aspetti fondamentali di tale comportamento furono i favori accordati a determinati gruppi e la lolla condotta contro altri, contrasti che non mancarono di avere sensibili riflessi anche sulle alleanze politiche e sulla evoluzione di alcune fazioni, che in funzione dei comuni interessi appianarono non pochi dissensi. L'unione sempre più stretta fra la classe dirigente e gli interessi finanziari e imprenditoriali diventa ora un aspetto così rilevante della lotta per il potere, che ogni avvenimento politico si compie sotto la stretta sorveglianza dei grandi banchieri ed ogni alleanza o contrasto nelle istituzioni politiche ha quasi sempre una prepa­razione in unioni o dissensi nel suscettibile mondo dei grandi affari. Per­fino l'evoluzione del gruppo democratico, che, verso la fine del '67, si spostò nell'amministrazione fiorentina su posizioni moderate, trovò il suo compimento in una discussione in cui i due gruppi rivali si scon­trarono per l'appalto di alcuni lavori.1}
È noto come gran parie degli esponenti della classe dirigente toscana siano stati in stretti rapporti con le società finanziarie che, in seguito al trasferimento della capitale, avevano preso residenza stabile in Firenze, e con le società edili che vi fiorivano in continuazione allettate dai progettati grands travaux . I consorti, che già prima erano interessati alle mag­giori società finanziarie, vi sedevano ora in qualità di presidenti, consi­glieri, od almeno come consulenti tecnici o amministratori. Dirigevano la delicata traina che si svolgeva tra gli ambienti politici, quelli finanziari, e quelli più. giovani delle imprese edili, Ubaldino Peruzzi e Luigi Gu­glielmo de Cambray-Digny che cercavano di unire tutti questi interessi è di dar loro un senso concorde ai propri punti di vista.
I capitali toscani erano sempre stati investiti preferibilmente nelle costruzioni ferroviarie ed in operazioni di banca, ma ora il gruppo mode­rato scopre nella banca il trampolino di lancio verso una infinità di altre attività in cui potrà estendersi grazie al bisogno che ogni nuova impresa ha di larghi crediti. Cosi solo attraverso la banca ogni iniziativa industriale potrà vivere e solo in funzione di questa dovrà agire.
In questo periodo si trova a Firenze un notevole numero di istituti di credito, ma la maggior parte di questi vivono di luce riflessa, irradiata dalle anticipazioni e prestiti delle maggiori banche, intorno alle quali si
i) Cfr. Aiti del Congiglio Comunale di Firenze, seduta dal 5 novembre del 1867. Su tuli avvenimenti mi propongo- dì tornare più diffusamente in altro lavoro; per ora è commi quo opportuno accennare che tale cvolusione, se può dirsi sia stata1 accelerai* dai contrasti fra gruppi finanziari, era già in atto nella società, grazie al rilievo ed ella posizione di potere ohe stavano assumendo alcune categorie, che finora avevano trovato i propri portavamo net democratici. Erano questi i piccoli imprenditori, j piccoli affaristi, che arricchitisi coi lavori e le speculazioni seguiti: ai trasferimento della rapitale, vedevano ora coincidere i propri interessi con quelli dei moderati.