Rassegna storica del Risorgimento
CAMBRAY DIGNY LUIGI GUGLIELMO; CONSORTERIA; ITALIA POLITICA FIN
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1970
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L. G. de Cambra? Digny 1865-1869 195
ì Riddili detenessero ancora 1104 notevole posizione di potere nell'ambito del gruppo toscano,, ma si trattava ormai più di prestigio acquisito, di cui sussistevano ancora alcune vestigia, che di reale possibilità di incidere sulle vicende politiche della capitale ed indirizzare alcuni dei a grandi affari che vi si stavano concludendo. Non mancheranno addirittura i veri e propri scontri con gli elementi più in vista del moderatismo, i cui interessi prevalenti ruotavano in quel momento intorno a gruppi diversi da quelli proletti dai Ridolfi. La parte più influente del moderatismo toscano non sembrava vedere di buon occhio alcuni interventi finanziari di certi gruppi francesi' in Italia, e nella misura in cui non riusciva a creare società formate da soli capitali nazionali, preferiva accordare i propri favori a quelle nate dalla compartecipazione anglo-italiana. La Banca Anglo-Italiana ne era infatti un esempio: vi figuravano, in qualità di rappresentanti e membri dell'amministrazione in Italia, Sir James Hudson, intrinseco dei più influenti toscani fin dai tempi del Granducato, James Philip Lacaita, importante banchiere inglese di origine italiana, e Bettino Ricasoli: presidente era Ulisse Guarducci, notabile fiorentino, intimo della maggior parte degli esponenti della classe dirigente locale.
La nascita di molte banche, nel periodo di Firenze capitale, e la loro fortuna è facilmente spiegabile con le ingenti necessità di credito del gran numero di società che stavano nascendo, soprattutto delle società edili, che avevano bisogno di fondi per l'acquisto di terreni il cui prezzo aumentava ogni giorno. In questo clima si stabiliva un nodo indissolubile fra la banca e l'edilizia: quando non erano le stesse banche che fondavano società edili, quest'ultime non potevano fare a meno di ricorrere ai loro prestiti per potersi mantenere. Infatti qualunque società edile poteva vivere abbastanza a lungo solo se aveva le spalle coperte da qualche istituto che le permettesse di poter fidare su ingenti capitali: l'alto costo dei terreni non rendeva convenienti le costruzioni che non fossero sufficientemente grandi da poter riscattare in breve gli enormi investimenti. Così i piccoli risparmiatori non potevano avventurarsi a dar vita a società edili in proprio, ma cercavano anch'essi di godere almeno le briciole dei grandi affari che si stavano consumando nella capitale, e si prestavano volentieri al sistematico rastrellamento dei loro risparmi operato dalle banche: compravano azioni di molte società che avrebbero avuto talvolta vita effimera, ed erano in genere i soli a pagare per la gestione spregiudicata di molte imprese
'70, allorché Digny, die orinili dirige la Banca Tonnina, ni troverà ancora in con' irasto con IH Banca di Credito, in occasione dell'assegnazione di certi servizi conni* nalì, ed il no partito riuscirà a previdero solo dono violenta ma inane opposizione di Niccolino Ridoliì; in tal senso scriveva ancora U. Penassi <cfr. B.NJ?., Curio Digny* ti. Peruzzi a Digny, Firenze, 20 aprile 18711.