Rassegna storica del Risorgimento

CAMBRAY DIGNY LUIGI GUGLIELMO; CONSORTERIA; ITALIA POLITICA FIN
anno <1970>   pagina <197>
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L, G. de Cambruy Digny 1865-1869 197
sero alcune delle personalità più in vista del moderatismo toscano, influenti in Parlamento e negli organi locali, di cui è un esempio il deputato, consigliere comunale, avvocato Tommaso Corsi, abile tutore degli interessi della Florence.
Sulla qualità ed entità dei vantaggi concessi dal Comune alla Florence, e naturalmente per il primo periodo alla Società Anglo-Italiana, basterebbe il giudizio espresso nel 1879 dalla Giunta parlamentare d'inchiesta sulla questione di Firenze che disapproverà il comportamento degli organi comunali in questo affare." Toccherà ad Adriano Mari l'obbligo, abba­stanza ingrato, di dover prendere le difese della classe politica fiorentina: il celebre avvocato non riusciva però a mostrarsi troppo convinto delle proprie argomentazioni, se si adattava a confutare le asserzioni della Giunta d'inchiesta solo con l'osservazione alquanto semplicistica che la Florence, a nonostante i grandi vantaggi , dovette fallire. -* Era noto infatti Che i guai della Florence avevano avuto invece origine, solo dopo il '70. a causa degli affari non riusciti, intrapresi nella nuova capitale.3*
Per tutto il periodo in cui soggiorna a Firenze e si manifesta come osserva lo stesso Per uzzi nel '70 sotto l'aspetto di chi ha esuberanza di capitaH .4 ' Lo stesso Comune di Firenze, dopo avere agito piuttosto leggermente nel 1865, accedeva all'opinione che fosse necessario ridimen­sionare almeno un poco taluni vantaggi concessi alla Florence, e gli stessi Peni zzi e Digny approfittavano del fallo che la società aveva concesso in subappalto alcuni lavori, per togliere all'impresario Cecchini ciò che con tanta larghezza avevano accordato alla Florence. Questa società non poteva abbandonare il Cecchini e si impegnava in una controversia, di cui oggi rimane una fitta corrispondenza fra il Corsi, legale della Florence, e Pe-ruzzi e Digny, che può essere bastante a lumeggiare il trattamento di favore che i moderati toscani non avevano esitato a fare alla e Cresweli nel 1865.r" Comunque il fatto più indicativo della parzialità con cui si operò
i) Atti della Camera dei Deputati. Discussioni, cfr. tornata 4 giugno 1879, p. 6937 sgg.
2) ADRIANO MAIO, Note del Deputato A. Mari sulla relazione della Commissione d'inchiesta, Firenze, Paggi, 1879. cfr. p. 19.
a) Sulla attiva partecipazione della Florence alle aste per rassegnazioni' dei lavori a Roma veti. AI.BKHTO CARACCIOLO, Roma Capitale, Roma, 1956, p. 59 e pp. 77-78.
4) B.N.F., Carte Digny, U. Pernzzi a Luigi Gngiiéhno de Cambray-Digny* Fi­renze, 21 aprile 1870. Sulla collocazione del carteggio Digny non è possibile dare più ampie notìzie poiché ai trova in via di ordinamento.
6) Oltre ad A. MAIO, Note. cit. v interessante la corrispondenza conservata alla Biblioteca Nazionale di Firenze fra cui: B.N.F. Carte Digny, U. Peruzzi a Digny, An-iella, 24 luglio 1865; B.N.F., Carte /'ruzzi, Digny a U. Peruzzi, 21 gennaio 1867, Cass. X, 53, 17. La prima di queste lettere riguarda rassegnazione dei lavori, la se* ronda una richiesta di ampliamento deU'uppidto da porte della Cresweli. Altre con*