Rassegna storica del Risorgimento

CAMBRAY DIGNY LUIGI GUGLIELMO; CONSORTERIA; ITALIA POLITICA FIN
anno <1970>   pagina <200>
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Romano Paolo Coppini
preferito che il Comune sostenesse ìn proprio i lavori delTacquedotto. Il Ridolfi nella sua Relazione al Consiglio lamentava che solo le dini­col tà presenti in cui si dibatteva l'amministrazione comunale, avevano fatto pazientare fino ad oggi ed a accogliere fin qui, con le più favorevoli disposizioni, ogni pratica ed ogni proposta della ditta Laidlaw .1} Ora la società si opponeva alla costruzione in muratura delle condutture per l'ac­qua, come era stabilito dal capitolato, e proponeva di sostituirvi tubature in ferro fuso. Il Fenzi, proprietario di miniere di ferro, perorava l'abban­dono della muratura che era la sola causa che aveva resa impossibile la esecuzione del contratto con la ditta Laidlaw .2) Peruzzi invece si poneva in qualità di mediatore e, con un colpo al cerchio ed uno alla botte, faceva presenti le difficoltà dell'accettazione della proposta Fenzi, mentre riteneva opportuno il sistema dei tubi che sarebbe ammesso per ima gran parte dal ponte a Sieve a Firenze . 8> Da tutto ciò appariva sufficientemente chiaro al Ridolfi che se il Comune non poteva provvedere in proprio alla costruzione, anche la Laidlaw non pareva intenzionata ad intraprendere l'opera se non a condizioni determinate che egli non esitava a denunziare chiaramente: gli indugi frapposti dalla società potrebbero renderla [la costruzione] nel momento attuale impossibile quando, pel modo di esecuzione prescelto, al lucro sperabile, ma pur sempre eventuale dell'intrapresa, non si congiunga per i concessionari il vantaggio sicuro di dare sfogo ai prodotti di altra industria, che avverrebbe per la Ditta Laidlaw con l'impiego dei tubi di ferro di cui essa è fabbricatrice . *) Altre dilazioni erano accordate alla ditta, che continuerà a stare ferma sulle sue posizioni, finché l'attacco del Ridolfi, fino ad oggi indiretto, diventerà aperto e censurerà severamente l'opera di Digny nel confronti della Laidlaw; r,) toccherà a Peruzzi, aiutato da Olinto Barsanti, 0) che in que­sta discussione passava apertamente nell'area moderata, salvare l'onore del­l'amico appena diventato ministro, che aveva ancora concesso una dila­zione alla società per la presentazione di un progetto particolareggiato. Il desiderio dei moderati toscani di legarsi al capitalismo inglese, non
1) Ani del Consiglio Comunale di Firenze, Relazione Ridolfi Allegato A, seduta 3 agosto 1867.
2) Ibidem, Seduta 3 agosto 1867, discussione. a) Ibidem,
*) Ibidem, Riduzione Ridolfi cil.
8) Aiti del Consiglio Comunale di Firenze, cfr. 5 novembre 1867. La sera stessa, Peruzzi non mancava di rimprovevare Digny e dulia stazione gli comunicava il suo disappunto per aver dovuto lottare fino n quell'ora (la due del mattino) per la tua dabbenaggine (B.N.F., Carte Digny* ti. Peruzzi a Digny, Amelia, 6 novembre 1867).
4) l/avv. Barsanii, consigliere comunale a Firenze e nel 1865*1866 consigliere prò* vinciate a fisa, aveva formato il programma AcHAssociazione per la tutela e lo svolgi-mento dei diritti costituzionali, gruppo di Hininlra presentatosi allo elezioni politiche del 1865, e con la 6Ìniitm coutil tizio naie aveva sempre votato in Consiglio comunale.