Rassegna storica del Risorgimento
CAMBRAY DIGNY LUIGI GUGLIELMO; CONSORTERIA; ITALIA POLITICA FIN
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Romano Paolo Coppini
francese, e l'obbiettivo perseguito, sebbene apparisse chiara l'impossibilità di sciogliersi completamente dai RothsehUd, era la creazione di imprese finanziarie ed industriali italiane capaci di reggere il confronto con le straniere, a cui si stava legando ogni giorno di più il gruppo dirigente toscano. I membri della ce consorteria avevano indirizzato la loro azione in tal senso fin dal primo periodo del trasferimento della capitale. I toscani ritennero ora di vedere realizzati i loro desideri nel nuovo istituto organizzato fin dal *63 dal Baitiuino. Il Credito Mobiliare Italiano, sul modello del Crédit Mobiliar francese, avrebbe dovuto porsi in alternativa alla banca tradizionale, e svolgere le funzioni di banca d'affari.1J I più massicci interventi di onesto istituto nell'economia italiana erano stali infatti indirizzati nella costruzione e gestione di tronchi ferroviari, ed in prestiti garantiti dallo Stato.
I toscani, data la loro propensione ad avviare i propri capitali in speculazioni, in prestiti statali, in imprese appaltatici di lavori pubblici, non tardarono perciò a concentrare i propri interessi intorno all'istituto di Balduino, ed a vedere in questo un primo spiraglio verso l'affrancamento della finanza italiana dalla straniera.
Anche gli amministratori del Comune di Firenze avevano cercato di concludere qualche operazione con il banchiere genovese: prima di ricorrere alle imprese a partecipazione mista italo-inglese tentarono infatti di stipulare con Balduino un patto di preferenza per il grosso dei lavori che in seguito furono assegnati alla Cresivell.
Era uno dei consorti più interessati agli affari finanziari, Ubaldino Peruzzi, che doveva tenere i contatti con le società per conto del Comune; invero Balduino, a cui non sfuggiva l'interesse dei moderati fiorentini alla sua impresa, non esitò a cercare d'imporre patti talmente iugulatori , che lo stesso Peruzzi si vide costretto a sconsigliare un primo contratto. Infatti, poiché Balduino non appariva disposto ad introdurre alcuna variazione sostanziale in nessun articolo di capitolato presentato all'approvazione degli organi comunali, Peruzzi non poteva esimersi dal far osservare a Digny poca serietà nell'offerente , aggiungere che non gli oc par[eva] che vai [esse] la pena di far un affare così grave ed eccezionale per un risultato cosi meschino , e concludere infine che gli sembra[ vano] inacr cettabili le modificazioni proposte dal Cav. Balduino . aJ
1} Sul Crédit Mabilier ed i suoi contrasti con l'Alta Banca tradizionale, rappre* sentala soprattutto dai Rotbscbild ved. JEAN BOUVIEII, / RoihmMld, Bari. 1968, ed in particolare p. 142 sgg. Per più ampie notizie circa l'Istituto di Balduino cfr. il fondamentale saggio di MAFFEO PANTAI.BONI. La caduta della Società Generale di Credito Mobiliare Italiano pubblicato nel Giornale degli economisti, aprile, maggio, novembre 1895 e poi riunito ad altri saggi in Studi morivi di economia, Bologna, 1936, pp. 217-469, e tulle sue ani vita ed interventi in particolare p. 404 sgg.
*) B.N.F., Carte Digny* Peruzzi a Digny, Antellu, 15 giugno 1865.