Rassegna storica del Risorgimento
CAMBRAY DIGNY LUIGI GUGLIELMO; CONSORTERIA; ITALIA POLITICA FIN
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1970
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Romano Paolo Coppini
Per questo era necessario evitare l'ostilità dei gruppi più influenti sulle maggiori piasse europee, ed in tale prospettiva è spiegabile l'interessamento dello stesso Balduino al componimento di alcune divergenze che erano nate fra Digny e le Case Fould e Trivulzj.J) È evidente invece che il direttore del Credito Mobiliare non aveva nessuna esitazione a rifiutare le promesse del deputato Arrivacene, il quale cercava di appoggiare un gruppo, che Balduino poteva permettersi di trascurare. Per quanto Digny preferisse non scontentare un membro della Camera, specialmente ora che ci si avvicinava alla discussione del suo inviso progetto, doveva inchinarsi al desiderio di Balduino, che, oltre negare la partecipazione al progetto dell'Arrivacene, adottava ora l'atteggiamento tipico dell'uomo che all'improvviso ha la sensazione della propria potenza, e si prendeva la soddisfazione di meravigliarsi altamente per come un deputato avesse potuto promettere una parte di un aliare pel quale non si può contentare tutti quelli che hanno già un certo diritto a seguito d'impegni morali presi .3)
I più contrariati per il predominio che il Credito Mobiliare andava acquistando sulla finanza italiana erano comunque i finanzieri francesi, e non solo i Rothschild, ma anche le altre case parigine, che vedevano le cifre sperate ulteriormente ridotte dall'abile gioco degli uomini del gruppo italiano. Fra i più sfortunati, in questo affare, era il Crédit Lyonnais che non riusciva ad assicurarsi più di un milione e 200 mila lire di partecipazione ad un affare, per la cui buona riuscita il suo direttore Mazerat aveva imposto a tutti i suoi inviati a Firenze una assidua court nei confronti di Bombrini.3) Forse per contentare un maggior numero di istituti bancari, forse per l'abilità dei finanzieri italiani, che cercavano di limitare l'entità degli interventi esterni, perfino le Case di cui lo stesso Digny aveva letto le cifre di partecipazione davanti alla Camera le vedevano ora sensibilmente ridotte, ed in più si trovavano a dividere le cifre, cosi decurtate, con altre Case che non sempre erano state previste fin dall'inizio. Anche in questo momento si rivelava tutto il peso acquistato dal Credito Mobiliare; infatti contrariamente alle previsioni della vigilia non era il ministro delle Finanze che distribuiva corame il entendait , 40 milioni, fra le diverse Case europee, che potevano essergli più utili, ma ancora una volta era l'equipe del Balduino che alleggeriva di questo incomodo il ministro. Naturalmente nel provvedere, riduceva ulteriormente la parte di questi soci stranieri, ai quali non saranno più riservati 40 milioni, ma solo 37 milioni e 500 mila lire, comprensivi Iella cifra di alcuni aderenti della prima ora che avrebbero dovuto essere soddisfalli al di fuori della quota che il mini-
i) Ibidem Balduino a Digny, 20 giugno 1868. 2) Ibidem. Balduino a Digny, 26 giugno 1868. 9 J. BouviBH, Le hitervuntiom cil., p. 228.