Rassegna storica del Risorgimento
CAMBRAY DIGNY LUIGI GUGLIELMO; CONSORTERIA; ITALIA POLITICA FIN
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1970
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212 Romano Paolo Coppìnì.
erano eletti fru i toscani più legati al mondo degli all'ari: sì trattava del D'Ancona, Giorgini, Briganti-Bellini. Feuzi e Pcruzzi. "
11 gruppo toscano fu unito intomo al ministro e le differenze al suo interno apparvero di lieve entità e facilmente appianabili. D'altra parte i dissensi, che anche all'interno delle commissioni non caddero mai su questioni sostanziali, tanto meno avrebbero potuto erigere ostacoli insuperabili fra gli esponenti del moderatismo toscano che partecipavano tutti, sia pure in misura diversa, di quegli interessi che si trovavano ad essere favoriti. Le poche voci di critica verterono sulla durata della concessione, sulla magra partecipazione del governo agli utili, capitoli che poterono essere facilmente rivisti, mentre non venne sollevata da questa parte alcuna obiezione che investisse più da vicino la convenienza di concedere il Monopolio dei Tabacchi in appalto ad una società privata. Perfino qualche critica, venuta alla Luce, sul modo in cui era fatto il contratto con una società da cui non si poteva pretendere alcuna garanzia, appariva facilmente appianabile a Leopoldo Galeotti, che in questo momento fungeva da informatore di Di-gny, su quanto accadeva all'interno dei vari unici della Camera: ed in verità era giusta l'impressione del Galeotti, secondo il quale sarebbe stato sufficiente apportare qualche miglioramento alle condizioni concernenti la durata dell'appalto e la partecipazione del Governo agli utili, perché il contratto pass[asse] . s)
Il gruppo spiegava tutte le sue forze, in maniera che niente fosse trascurato, per sconfìggere l'opposizione montante contro il contratto: il barone Ricasoli. convinto che fosse cecità e follia chiarirsi contrari e rigettar questa operazione, si scopriva una inattesa vocazione per la tattica parlamentare, e, dal suo castello di Brolio, consigliava a Digny di temporeggiare, di non giungere troppo sollecitamente alla discussione del progetto, poiché conv[eniva] dare modo a che gli animi dilegu[assero] le prime impressioni, e il vero ritrovasse] la via per giungere al suo punto . 3J In tale opera di chiarimento delle ragioni che rendevano tanto necessaria la Regia si era impegnata La Nazione, che dava vita ad uno del più assordanti battage in favore della convenzione; il lettore fu costretto a vedersela elogiare in ogni occasione, come l'unico toccasana agli enormi mali che affliggevano la povera economia italiana, vuoi che si discutesse il rapporto dell'azienda dei tabacchi (che naturalmente non funzionava), dei debiti degli Stati preunitari, della necessità di lavori pubblici, delle opinioni sul corso forzoso, etc. Ogni circostanza era buona e
1} Gli altri Commltuiuri erano Spaventa, Ctccurelli, Cuerrieri*Gonznga e Martinelli; veti. La Nazione e la Perseveranxa dei giorni 1, 2 e 3 luglio 1668. 3} U.N.F., Carte Digny, L. Galeotti a Digny, Firenze, 7 (tiglio 1868. 8) Ibidem. B. RicesoJi a Digny, Brolio, 1" luglio 1868.