Rassegna storica del Risorgimento

CAMBRAY DIGNY LUIGI GUGLIELMO; CONSORTERIA; ITALIA POLITICA FIN
anno <1970>   pagina <219>
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L. C. de Cambray Digny 1865-1869 219
slancio economico attuatosi dall'inizio del '70. Questo tentativo della finanza italiana di volerai conquistare una propria posizione autonoma, contribuì certamente a rialzare il credito italiano sui mercati esteri, ed a spargere in molti settori una nuova fiducia, ed anche qualche illusione, che dette a molti imprenditori e risparmiatori il coraggio per tentare nuovi campi produttivi. I toscani non avrebbero potuto essere i protagonisti di questa incipiente fase dell'economia italiana, che stava muovendo i primi passi verso una organizzazione più efficiente e moderna della produzione: altri uomini di governo ed imprenditori più spregiudicati avrebbero saputo meglio interpretare la nuova congiuntura e più opportunamente indirizzare i capitali verso investimenti ed a fini diversi da quelli per cui i toscani si erano tanto alacremente adoperati. Il credito straniero intervenne ancora massicciamente negli affari italiani, ma sempre meno in forma di prestiti, in cambio dei quali lo Stato era costretto ad alienare ferrovie, demani, dare in appalto privative, mentre fu diretto preferibilmente al finanzia­mento di imprese più adatte a creare nuova ricchezza.
ROMANO PAOLO COPPINI
APPENDICE
Sulle operazioni finanziarie di Digny e sui suoi rapporti con alcuni espo­nenti del mondo finanziario internazionale pubblichiamo alcune lettere conser­vate in B.N.F., Carte Digny.
I
Meaabrea il 19 aprile 1868 invia a Digny unu lettera del conte Rusconi riflet­tente alcune operazioni finanziarie proposte in Inghilterra*.
CONSIGLIO DI STATO
Eccellenza, Firenze, 17 aprile 1868
Hamhro rispondendo ad una mia lettera mi dice che Bara lieto di rivedermi fra quindici giorni, e la frane più che un complimento panni significare che egli desidera o di scioglierai o di differire la combinazione che firmai a Londra e della quale diedi ratti gli autentici documenti al conte Digny. Con le inter­pellanze che sì preparano per la nuova emissione della nostra rendita, non sarebbe sfata di valido aiuto al Ministero una combiuazione nella quale, esclusi Baring e Roihschìld, entravano le più rispettabili case bancarie d'Europa, e che sotto gli auspici di Hamhro (l'uomo più rispettabile della City) si annun­ziava promettitrice di un sicuro successo?