Rassegna storica del Risorgimento

CAMBRAY DIGNY LUIGI GUGLIELMO; CONSORTERIA; ITALIA POLITICA FIN
anno <1970>   pagina <222>
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222 Romano Paolo Goppini
L'interesse italiano che si identifica in quello del Governo è di non opporsi ad una proposta giuridicamente riconosciuta come ammissibile ed appoggiata dalla maggioranza parlamentare e dalla pubblica opinione; l'interesse dei pos­sessori della rendita italiana all'estero non può essere in nessun caso quello di promuovere atti che provocando una crisi ministeriale in Italia, od una crisi finanziaria a nostro scapito, riuscirebbero per ultimo a compromettere anche l'avvenire dei titoli del nostro debito pubblico.
Desiderando che questi concetti siano ben intesi e convenientemente esposti a Parigi, ho stimato utile farle conoscere il senso della conversazione che io ebbi con questo Ministro di Francia persuaso che la S.V. potrà trarne qualche vantaggio nei discorsi che potrà avere intorno a questo delicato ed importante argomento.
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Pietro Bastogi a Cambray-Digny.
Firenze, 8 giugno 1868 Mìo caro amico,
io non ti vedo da un gran tempo e ben puoi immaginare quanto mi crucci di non poterti vedere e di non poter parlare teco.
Tu mi domandasti la mano della mia Bice per Dreino Corsini e assumesti l'incarico di trattare gli interessi della fidanzata. Per tanti segni della tua ami­cizia non ho parole per significarti i miei sentimenti di riconoscenza e quelli della mia famiglia.
Non domandarmi frattanto perché io da vari mesi non venga a stringerti la mano. Né oggi ti scriverei se non mi spingesse il dovere che nelle presenti condizioni del nostro paese sento nell'animo.
Tu con senno e destrezza e sottile accorgimento avrai un giorno la soddi­sfazione di avere restaurato le finanze del Regno, e condotta in porto una nave che sdrucita e sbattuta dalle onde e dall'i nfuri are dei venti contrari stava per naufragare.
Ma per non fallire il porto per non rendere infecondi i provvedimenti presi occorre oggi impedire qualsiasi cosa che getti un'ombra opaca sull'onestà del Governo Italiano. E quest'ombra si distenderebbe fitta sul nostro credito quando si volessero sottoporre i portatori esteri di Rendita Italiana alla tassa della ricchezza mobile,.
Sostieni, difendi, fustibns et gladiis, la tua proposta. Non dimenticare quanto fa l'Inghilterra, quantunque dolga citare esempi, quando si dovrebbe avere buona fede nei principi universali di Equità e Dignità Nazionale. Se la tua proposta è respinta avremo ricacciato in basso il nostro credito che oggi nel mondo moderno per dirla alla francese, è la Leva d'Archimede. La Commis­sione propone di non sottoporre alla tassa l'i ni prestito di 2 milioni di sterline contratto col Governo Inglese, perché è un governo e perché fatto a 3 alla pari.
Ma il Governo inglese come contraente estero è pari a qualsiasi portatore estero di rendita 5 o 3 e le condizioni già stabilite con un contratto perché