Rassegna storica del Risorgimento

CAMBRAY DIGNY LUIGI GUGLIELMO; CONSORTERIA; ITALIA POLITICA FIN
anno <1970>   pagina <223>
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L. G. de Cambray Digny 1865-1869 223
differenti da quelle di un altro, non danno né daranno mai abilità ad uno dei contraenti di variarle a suo arbitrio. Ma pongo da parte la questione giuridica.
Il Credito è un cristallo facile ad appannare.... vorrei continuare a scri­verti ma ho timore di recarti noja.
Nutro la speranza che questa lettera sia una Nottola portata in Atene. Coraggio caro amico. Perge ut coeperas, come scriveva Plinio, e avrai un giorno il premio che meriti. Credimi...
P.S. Non so se capirai questa lettera scritta in fretta e furia.
IV
Domenico BàLduino a Cambray-D igny.
Torino, 1 giugno 1868
Invece di valermi del telegrafo, panni bastante di fare sapere cbe ho visto il sig. Weber il quale mi informò di avere avuto notizie della sua casa per quanto aveva scrìtto, ma che non poteva dirmi altro per ora, se non che impegnarmi a vedere i suoi a Parigi i quali hanno pari desiderio di quello di V.S. Preg.ma e del mio a partecipare all'affare.
Trovano troppo elevata la somma di 200 milioni di prestito ed egli aggiunge che dalla lettura del capitolato che gli ho fatta ritiene che la Società ha accettato troppi vincoli dal Governo per formazione di tipi per Stock etc. etc. eie, ma la conclusione fu quella di impegnarmi a vedere la sua casa colà.
A me pare che non vi sia tutta quella franchezza che desidererei, ma posso ingannarmi e per giudicare bene mi occorre prima sentire anche la campana di colà.
Weber parte stasera per Firenze e dissemi che deve vedere la S.V. al di lui processo col Governo. Se invece vi fosse di più pregherei la S.V. di farmene un cenno per telegrafo a Parigi per sapermi meglio regolare vedendo il socio di Weber.
Il mio desiderio è di riuscire a fare quella combinazione che accorrendo le due parti contraenti è conveniente per tutte e due le stesse.
Mi pregio rinnovarle gli attestati della mio profonda devozione...
V
Weber a Cambray-Digny.
Florence, 21 juin 1868 Excellence,
j'ai fiiii part a M. Bai duino de la dernière conversation que j'ai eu l'hon-neur d'avo ir avec V,E. nu sujet de la partécipation et de celle de mes umis de Paris dans l'affair de la ferme dea tabacs qui est sur le point d'otre concine. J'ai du a mon grand regret constatater que les idées de M. Balanino étaient restées les mémes e,ad. qu'au lieu de une (ili.) connaissance de l'affair dans tous les details, je dévais continuer h les ignorer.