Rassegna storica del Risorgimento
CLERO ROMA 1849; REPUBBLICA ROMANA 1849
anno
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1970
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pagina
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226
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RASSEGNE, DISCUSSIONI E VARIETÀ
IL CLERO E LA REPUBBLICA ROMANA DEL 1849
Il 25 febbraio 1850 si celebrava a Roma davanti al Tribunale del Vicariato un processo che merita senz'altro la qualifica di clamoroso anche se, per svariali molivi, non fece in realtà tanto clamore e rimase circoscritto ad alcuni ambienti particolari per finire, poi, sepolto in archivio. Sul banco degli imputati, infatti, quindici su venti erano ecclesiastici, sotto l'accusa di lesa maestà. La loro condotta, atteso il titolo dell'incrini inazione, avrebbe, quindi, recato danno alla persona stessa del sovrano, Pio IX. Ciò nonostante le pene inflitte non furono gravi, ad eccezione di una. Penso sia necessario, innanzi tutto, chiedersi come sì comportò il clero che viveva a Roma durante la Repubblica. Quale fu il suo orientamento e la linea di condotta? 0 dar retta allo Spada, la Repubblica non potè vantarsi di aver fatto molte conquiste sul clero , e questa asserzione trova parziale conferma nei dati statistici finora conosciuti. 3>
Ma, a smentire l'unilateralità dello Spada, vengono in soccorso il processo (di cui si è detto) e numerosi documenti che ci fanno pensare che le conquiste repubblicane sul clero non furono poche. Questo, pur riconoscendo che la stragrande maggioranza del clero non aderì alla repubblica. Fra gli ecclesiastici favorevoli al governo repubblicano, alcuni galvanizzarono la gioventù, altri votarono per l'Assemblea Costituente, qualcuno fu animatore dei Circoli, qualche altro si diede a tenere discorsi, a stamparli e divulgarli rivolgendosi non solo ai laici, ma anche al clero guardingo spettatore; molti poi aderirono all'invito del padre Gavazzi offrendo la loro opera negli ospedali di emergenza sorti quando la giovanissima Repubblica ai vide costretta a difendersi con le armi; senza parlare dei preti che furono cappellani militari
Questo atteggiamento, una volta restaurato il potere papale, venne condannato dal Tribunale Criminale del Vicariato. Non tutti gli ecclesiastici, veri o presunti repubblicani, subirono un processo.
*) Per l'indicazione archivistica dei documenti vedi E. LAUREANO, Archivi ecclesìa-stiri di Roma sulla Repubblica del 1049, in Rassegna storica del Risorgimento,, 1967, pp. 272-281. Quelli che seguono Bono dati statistici di valore approssimativo solo perché si riferiscono al 1843, non essendosi rinvenuti quelli del 1849. Il totale di tutto il clero a Roma, nel 1843* su una popolazione di 162.406 abitanti, è dì 3.943 di cui 1.533 sacerdoti secolari e 2.410 religiosi, laici e sacerdoti.
Si crede opportuno aggiungere, inoltre, anche i dati che si posseggono sugli abitanti di Roma, da confrontare nel 1846 ci sono 170.199 abitanti che salgono, nel 1849 a 179.006. Il olerò dal 1843 al 1849 sarà aumentato, ma di quanto è difficile dirlo perché bisogna tener conto di no fattore aleatorio: la vocazione. Lo Spada elenca tra gli aderenti alla Repubblica nove ecclesiastici:* Muzzarelli, Gazzola, Ventura, Bassi, Gavazzi, Romboidi, Giovannotti, Corù e Spola. Aggiungendo a questi tutti gli altri rivelatici dal processo e da altri documenti la cifra sale a sesBantaaei, comprendendo in essa anche ì semplici sospettati di repubblicanesimo.