Rassegna storica del Risorgimento

CLERO ROMA 1849; REPUBBLICA ROMANA 1849
anno <1970>   pagina <232>
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Edoardo Laureano
Quanto ai motivi da cui furono indotti a aderire al nuovo Governo bisogna concludere che non furono politici, ma umani di tornaconto, di quieto vivere, di sussistenza, di sopravvivenza, motivi morali e, infine, di apostolato sacerdo­tale. E sono motivi intrecciati gli uni agli altri in maniera tale che non si riesce a capire fin dove arriva l'uno per dar posto all'altro. Il patriottismo non sembra affiorare neanche in superficie o larvatamente, eccezion fatta per i cappellani militari e per quei pochi ecclesiastici di molto rilievo noti a tutti gli storici.1} Anche se qualcuno di essi ebbe una parvenza di patriottismo la conclusione glo­bale non ne è inficiata poiché furono preti di non apprezzabile levatura e di nessuna risonanza.
EDOARDO LAUREANO
fiale; Brillarelli Antonio, accusalo genericamente, che ricevette dal Vicariato l'ordine di abbandonare Roma; ed infine altri dodici sai quali cadde il sospetto di repubblica­nesimo; Baldassarre Giovanni, MenicheHi Filippo, Palella Filippo, Biagi Vincenzo, Sodano Antonio, Bellisio Melchiade, Achilli (domenicano apostata), M incili. Nicola, Lenti Ildebrando, Carelli Domenico, Milanesi, Giare Pietro.
l) Per amore di precisione si trascrivono qui i nomi degli ecclesiastici che furono Cappellani Militari e di quelli che ebbero notevole risonanza: Passeri, Ramorina, Ma inerì, Scalfarolto (tutti e quattro cappellani di Garibaldi; di essi parla 11 Lo evul­so n), Staderiuìj Giovannetd, Rambaldi, Cora (questi ultimi tre sono ricordati dallo Spada insieme con altri sei notissimi), Bassi, Gavazzi, Arduini, Dall'Ongaro, MuzzarellJ, Gazzola, Ventura. Solo questi quindici, pare, sono da tener presenti come aderenti alla Repubblica per motivi patriottici e civili.