Rassegna storica del Risorgimento

EGITTO STORIA 1882; GIORNALI ITALIA 1882
anno <1970>   pagina <259>
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La crisi egiziana deÉ 1882 259
convincendo essere necessario riconoscere la nuova condizione di cose naia dalla rivoluzione e sono alla ricerca dei modi per accostarsi al nuovo Stato , al fine di esercitare una benefica influenza sulla vita pubblica e ricondurla a forme cristiane. Di questo passo finiranno coll' accettare il nuovo stato di cose, inserirvisi . La spinta delle forze di sinistra faciliterà il compromesso tra libe* rali e cattolici transigenti. Gli altri, gli intransigenti rifiutano nettamente tutta la nuova realtà e si propongono di combattere la civiltà moderna e lo Stato liberale opponendo blocco a blocco . L'opposizione dei cattolici intransigenti è morale-religiosa ed insieme democratica: il rifiuto della civiltà moderna, libe* rale e massonica, *' in nome dei princìpi cattolici,2) si arricchisce di motivi di indipendenza e di autodecisione dei popoli.3 >
Nel frattempo, organizzano, nell'astensione, un grande movimento extra* costituzionale che darà vita, in seguito, ad un partito confessionale .4*
Le divergenze esistenti, ad esempio, tra L'Osservatore Romano e L'Osser~ vittore Cattolico, relativamente alla questione egiziana, perciò, non possono essere semplicemente spiegate col fatto che l'organo ufficiale del Vaticano è spinto da necessità pastorali ad una maggiore cautela nei giudizi e ad un atteg­giamento più conciliante verso la classe dirigente italiana. In realtà, una grossa frattura si sta operando nel mondo cattolico, quando dal campo strettamente religioso si passa -a quello politico-economico-sociale.
L'Osservatore Romano e La Rassegna Nazionale, per tutto l'arco della crisi, danno prova di una benevola comprensione, per la situazione difficile in cui viene a trovarsi il governo.s' Unitamente alla Libertà Cattolica di Napoli,C) nei momenti salienti, discutono le decisioni da prendere ed ì provvedimenti da adottare. ')
In un primo momento, l'intervento turco sembra l'unica soluzione ,8) l'unico spidiente possibile ,!,) per dipanare il groviglio egiziano. Si tratterà solo di stabilire dei limiti a questo intervento. Se la missione turca, subito all'opera sotto la guida di Derwish Pascià, dovesse raggiungere gli scopi propo­stisi, sarebbe inutile convocare la conferenza di Costantinopoli ammesso che le potenze occidentali, che già hanno dovuto rinunciare all'intervento armato,
1) Osservatore Cattolico, 31 maggio e 1 giugno; 32-13 luglio; 14-15 luglio; 15-16 loglio ed altrove.
2) Osservatore Cattolico, 17-18 luglio, citn ed altrove.
3) Osservatore Cattolico, 30 giugno-I" luglio; 19-20 giugno; 12*13 luglio. È lecito chiedersi fino a che punto i sentimenti di indipendenza e di nazionalità dei popoli siano sinceri, o non piuttosto dettati dallo circostanze, in un giornale che rinnega in blocco tutto il Risorgimento nazionale (17-18, 25-26 e 27-28 luglio), ed al vecchio governo piemontese muove ancora il rimprovero di aver usurpato l'indi-pendenza dello Stato Pontifìcio (17-18 luglio).
*) Per quanto concerne l'orientamento dell'opinione pubblica cattolica in questi anni, cfr. F. FoNZI, op. CÌt.
*) La Rassegna Nazionale, 27 maggio; Osservatore Romano, 26 luglio.
s) II giornale però, il 13 giugno, accusa il governo italiano di voler rinviare la discussione sugli avvenimenti d'Egitto, perché tasto troppo delicato.
7) II fatto è sintomatico. Inconsapevolmente o no, parte dell'opinione pubblica cattolica, ormai ragiona in termini di logica ministeriale.
f) L'Osservatore Romano, 31 maggie,
) Uberto Cattolica, 31 maggio.