Rassegna storica del Risorgimento

EGITTO STORIA 1882; GIORNALI ITALIA 1882
anno <1970>   pagina <262>
immagine non disponibile

262
Carlo Verducci
Al comportamento dei liberali italiani, che * versano lacrime di coccodrillo sugli effeti i lugubri e non si preoccupano di risalire alle cagioni degli effetti stessi . n viene contrapposta la prassi cattolica fondata sulla carità e sulla persuasione . -' A considerare bene le cose, quei giornali liberali che, davanti al bombardamento di Alessandria , hanno sollevato una protesta generale in nome dell'umanità , non hanno alcun diritto di protestare, in quanto sono i portavoce di quella setta che ha bombardato Ancona, Gaeta e Roma, per avvilire l'Italia alle miserabili condizioni in cui giace avvilita. 11 governo inglese viola la libertà e l'indipendenza dell'Egitto, allo stesso modo che, in passato, il governo piemontese ha usurpato l'indipendenza dello Stato ponti* ficio.8* Perciò le responsabilità dell'accaduto non vanno accollate tutte all'In­ghilterra: se alla base di tutti i mali c'è il liberalismo, delle stragi egiziane sono complici tutte le Potenze . "n
Una posizione così radicale non è condivisa dall'Osservatore Romano. L'or­gano del Vaticano si limita a rimproverare i Governi europei di non essersi inter­posti quando si era ancora in tempo, al momento, cioè, dell'ultimatum di Seymour. 5) Nei giorni successivi, poi trova che l'Inghilterra aveva buone ragioni per intervenire, solo, però, avendo agito da sola, si è mostrata... sleale verso le altre Potenze . 0>
La Rassegna Nazionale, infine, scrive che non ritiene opportuno con­dannare in massima la risoluzione presa dall'Inghilterra , in quanto il mini­stero Gladstone quasi si e visto costretto a prendere quella dura decisione. Si era troppo dichiarato amico della pace ad ogni costo , al punto da lasciar adito alle voci di una sua reale debolezza intrinseca . Forti di questa con vinzione, i tribuni turbolenti hanno ritenuto di poter osare tutto ed hanno spinto, da ultimo, l'Inghilterra a dover fare uso della forza, per ristabi­lire il suo prestigio compromesso.")
L'atteggiamento dell'opinione pubblica cattolica nei confronti della diplo­mazia europea e del governo italiano ha modo di esplicitarsi di nuovo più. chiaramente se possibile in occasione della discussione sull'eventualità del­l'intervento dell'Italia in Egitto. Già, il 6 luglio, L'Osservatore Romano aveva preso in considerazione tale ipotesi, ma l'aveva giudicata difficile ad attuarsi e poco rassicurante per il mantenimento della pace in Europa . Intorno al 20 luglio, però, le voci si fanno più consistenti* Qualche giornale liberale = osserva l'organo vaticano sembra auspicare un intervento dell'Italia a fianco della Francia e dell'Inghilterra . Non pensa, però, che questa condotta sarebbe
--) Osservatore Cattolico, 14-25 luglio.
2) Osservatore Cattolico, 12-13 luglio.
8) Osservatore Cattolico* 17-18 luglio.
4) Osservatore Cattolico, 15-16 luglio.
6) Osservatore Romano, 13 luglio. II silenzio dell'Italia, nella circostanza, trova una interpretazione nel numero del 27*28 luglio àelTOsservatore Cattolico. L'Italia, si legge, non ha protestalo perché deve ancora completare 11 pagamento del debito di gratitudine n quell'Inghilterra che protesse Io sbarco di Garibaldi in Sicilia e por* che, priva di marina e di esercito, è e impotente a far la voce grossa nel con­certo europeo .
) Osservatore Romano. 14 luglio. Come se, ad un tratto, 11 governo inglese pò* tesse esser rimproverato solo di aver mancato di lealtà nel confronti delle Potenze,
1) La Rassegna Nazionale, 29 luglio.