Rassegna storica del Risorgimento
EGITTO STORIA 1882; GIORNALI ITALIA 1882
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1970
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Corto Verducci
intervento armato, sia che venga alt nato da una, da Ire o da tutte le sei Potenze europee contemporaneamente. È favorevole all'indipendenza dell'Egitto ed ha fiduria nel sno avvenire. Il futuro scrive sta in mano ad Àrabi. Se questi si ritiene cosi forte da poter resistere, sarà la guerra, la cui conclusione, è facile prevederlo, non può che essere favorevole agli europei. Se cosi fosse le catene del servaggio egiziano si rinsalderebbero per altro mezzo secolo. L'unica soluzione possibile, non esaltante, è vero, ma la più ricca di prospettive per Arabi e per l'avvenire di tutto il Paese sarebbe una piccola ritirata, una concessione a tempo opportuno, per poter poi continuare tranquillamente a tenere in mano le redini del Paese e condurlo senza scossoni alla piena indi* pendenza *-
Che se poi Arabi verrà spinto in esilio , l'idea di indipendenza e di nazionalità continuerà a fiorire vigorosa e l'Egitto darà... cento Arabi . - ' Di conseguenza, L'Osservatore Cattolico, quando lamenta l' impotenza del* l'Italia, non è mosso dall'aspirazione ad una politica estera aggressiva e colo* nialista; solo scorge un valido pretesto per gettare il discredito sia sol ministero Depretis-Mancini, sta su tutta la classe dirigente sotto la cui guida l'Italia è giunta all'unità.
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Un rifiuto analogo a quello dell'Osservatore Cattolico, seppure con moti* vazioni e con fini diversi come già osservato - troviamo pure nell'estrema sinistra extracostituzionale. Si tratta di un'opposizione specificamente politica, che muove da radici sicuramente democratiche, e non corre il rischio di peri* colosi sincretismi politico-morali-religiosi, né è rivolta al passato, nel rimpianto di un ormai assurdo potere temporale della Chiesa. È un'opposizione proiettata esclusivamente sul futuro, che opera nell'attesa del giorno in cui i popoli, sottratti alla schiavitù delle dinastie, assumeranno nelle proprie mani i rispettivi destini.
Radicata su basi ideologiche precise, l'estrema sinistra è una realtà politico-sociale più omogenea che non la cattolica; ad ogni modo, ferma restando la pregiudiziale antimonarchica, presenta anch'essa alcune divergenze. Vediamo, in piamo luogo* di tracciarne i confini, nello scacchiere politico dell'epoca. Il trasformismo è riuscito a far breccia anche su una parte della democrazia post-unitaria. I radicali che fanno capo al Secolo di Milano hanno chiaramente abbandonato il campo dell'opposizione e costituiscono l'estrema ala sinistra dello schieramento liberale o, meglio, dello schieramento politico favorevole al Depretis. Oltre II Secolo attraverso un vasto settore radicale che non solo conserva integre le pregiudiziali istituzionali e Io istanze sociali troppo ardite ,8' ma le approfondisce e le arricchisce sotto lo stimolo dell'ideologia socialista, e trova la voce più qualificata, a livello giornalistico, nella Lega della Demo-crazia entriamo nel campo dell'estrema sinistra. Questa accoglie, insieme ai
i) L'Osservatore t lui t ni ivo, 7*8 luglio. 2) l'Osservatore Cattolico, 17-18 taglio.
8) / Periodici di Milano (Bibliografia a storia), l'omo I 11860*1904), Hibliote.cn G. Giacomo Feltrinelli, Milane, J956, p. Il,