Rassegna storica del Risorgimento
EGITTO STORIA 1882; GIORNALI ITALIA 1882
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1970
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Carlo Verducci
lia ufficiosa inedita se debba o no... intervenire . Nel frattempo lamenta ancora R Dovere non sa prendere posizione >. Tace come ha taciuto nei terribili giorni del bombardamento, e non pensa che in simili casi il silenzio corrisponde alla connivenza . Ah sono pur grandi le colpe anche di questi governi che lasciano fare, quando si uccide un popolo ! . Ma dai governi asserviti alle varie dinastie e dominati dalla diplomazia non c'è da attendersi alcunché. Tatto ciò che i popoli ottengono, l'ottengono quando prendono coscienza della loro forza, si uniscono ed impongono ai rispettivi governi determinate scelte in favore della giustizia e del progresso dell'umanità.
Il fatto è che la maggior parte del popolo è ancora intorpidita e si lascia guidare, inconsapevole, contro i propri interessi e non sa imporre la sua volontà al governo. Di conseguenza, la responsabilità delle disavventure del popolo egiziano ricade anche sui popoli che lasciano fare codesti governi. Il governo italiano è incerto sul da farsi perché teme che l'Italia . si distacchi dall'alleanza austro-tedesca . Eppure una via onorata da percorrere l'Italia l'avrebbe, e sarebbe di rifiutarsi all'intervento se richiestane dichiarando, senza ambagie e senza ricorrer a vani pretesti che si rifinta perché l'impresa è iniqua, perché il diritto milita con Arabi, perché essa surta sulle ali dello stesso diritto... non può combatterlo sul Nilo . Ma anche se non venisse richiesta, dovrebbe ugualmente fare di questo principio aperta professione di fedo. 2>
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Accanto all'opposizione extracostituzionale, cattolica da una parte e repub* blicana-radicale dall'altra, è individuabile, nel Parlamento e nell'opinione pubblica, un'opposizione costituzionale. Dissoltasi la Destra storica, dopo aver esaurito il suo compito, che era stato quello di guidare l'Italia all'unità strappando alla rivoluzione le sue parole d'ordine , e mettendosi a capo di essa per imbrigliarla,8) sussiste un'opposizione di destra, che vive nel ricordo della grande missione compiuta e ad essa, con nostalgia retorica, continua a richiamarsi, nella mutata situazione politico-sociale dell'Italia post-unitaria. *) E non si rende conto che proprio quello è il vizio di fondo che l'ha condotta alla disgregazione.
un'opposizione che collochiamo accanto a quella repubblicana e a quella cattolica intransigente solo per comodità di classificazione. Ih realtà, non respìnge il sistema politico dell'Italia post-unitaria; solo rifiuta la linea di governo seguita dalla sinistra e vuol restituire un contenuto al vuoto , in fatto di politica estera, creatosi, a suo modo di vedere, in Italia con la rivo* lozione parlamentare del 1876. Ad una politica nutrita di sentimento e di * incertezza , viene opposta una politica realistica ed audace. Occorre un governo forte, che sappia mettere in secondo piano le preoccupazioni morali B)
t) Il Dovere, 30 loglio.
2) La Lega, 28 loglio.
8) Fi CHABOD, op. '/'/.. voi. I, p. 380.
rf) La Gazzetta (Fltatia, 20 loglio.
f) Lo direttive biimarddima della Realpolitik è già stata fotta propria da larghi strati dell'opinione pubblico italiana. Per quanto concerne tale questione efr. F. CHABOD, op. cit., voi. I, p. 24.