Rassegna storica del Risorgimento

EGITTO STORIA 1882; GIORNALI ITALIA 1882
anno <1970>   pagina <270>
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Carlo Verducci
autoritarismo. Ed inoltre, in occasione della crisi egiziana, si trovano tutti d'ac­cordo nella condanna del moto di indipendenza che ha in Arabi l'uomo-guida. Anzi sostengono che, in Egitto, non esiste un partito nazionale. Quello a cui alcuni giornali italiani attribuiscono quel nome è solo un'accolta di brigan­ti ,l) mossi da brutali cupidigie scatenate . -* Arabi, colui che ha cercato di far credere all'Europa che esistesse in Egitto un partito nazionale , non è che la personificazione più grossolana e grottesca dell'affarismo egiziani .:tl L'Egitto è ancora un Paese semi-civile,4) e gli egiziani non sono che barbari fanatizzati, la specie più. pericolosa dell'uomo-bestia . s> Sulle terre del Canale, non esiste quel complesso di conoscenze dei propri diritti e dei propri doveri, quel sentimento di responsabilità personale e collettiva, quel concetto dell'idea­lità sociale che spinge ai sacrifici, e che formano da noi ciò che si chiama coscien­za politica e privata .fì) Gli egiziani, in conclusione, sono incivili ed, in quanto tali, incapaci di concepire un ideale elevato come quello della Patria e di vivere per esso. È compito delle Potenze imporre loro un governo forte e rista­bilire nella sua integrità... l'autorità dello Stato . Coloro che parlano << del­l'eroismo e del civismo di Arabi, delle speranze che fa concepire il partito nazionale egiziano non fanno altro che fuorviare la pubblica opinione a ri­guardo dell'Egitto... e non hanno altra scelta possibile che quella o di confes­sarsi ingannati o di tradirsi ingannatori del loro Paese! .7'
Nazionalismo, autoritarismo ed etnocentrismo. Individuate queste caratte­ristiche, è agevole seguire i giornali conservatori, nel periodo acuto della crisi-egiziana. Da un giorno all'altro, a seconda delle informazioni ricevute, an­dranno incontro ad incertezze ed a contraddizioni, le quali però rimarranno sempre marginali; via via che saranno superate, le direttive di fondo ripren­deranno il sopravvento. Così il Fanfulla, il 10 luglio, fa colpa all'Europa di over posto l'Egitto fuori di ogni legge e di costringerlo a restare inerme, men­tre le Potenze occidentali spiano il momento adatto per occuparlo. Nei giorni suc­cessivi, però, auspica che l'Italia occupi qualche territorio del litorale africano 81 e vedrebbe di buon occhio l'intervento armato in Egitto.9) Più vistoso è il caso della Gazzetta d'Italia. Se, in un primo momento, afferma che il bombar­damento di Alessandria è ingiustificato,10) col passare dei giorni, finirà per ri­conoscerlo non solo giusto, ma finanche necessario.u)
La questione egiziana deve diventare di interesse europeo. Su questo sono d'accordo sia La Perseveranza sia il Fanfulla, i quali ritengono che, per rag­giungere lo scopo, il mezzo migliore sia la riunione della Conferenza di Co­stantinopoli. Senonché, di fronte al crescente prepotere di Arabi e di fronte all'aumento dell'anarchia, non è il caso di perder tempo con la Conferenza.
1) La Gazzetta d'Italia, 26 luglio.
2) Fanfulla, 23 maggio.
8) La Gazzetta d'haliu, 15 luglio.
*) La Perseveranza, 21 giugno.
B) Fanfulla, 18-19 giugno.
8) FuajuUn, 30 maggio.
7) La Gazzetta d'Italia, 26 luglio.
8) Fanfulla, 16 luglio. ) Fanfulla, 22 luglio.
io) La Gazzetta d'Italia* 12 luglio.
m Ut Gazzetta d'Italia, 15, 16, 19, 20 luglio.