Rassegna storica del Risorgimento

EGITTO STORIA 1882; GIORNALI ITALIA 1882
anno <1970>   pagina <279>
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La crisi egiziana dei 1882 279
tali e mettono in risalto i benèfici risultali che all'Italia ne sono conseguiti,11 primo fra tutti Tesser riuscita a por fine al suo isolamento e ad acquistare una posizione di primo piano nel concerto europeo . Questa riabilitazione a livello internazionale, scrive l'Opinione il 26 luglio, è dovuta al fatto che il pernio della nostra politica estera si aggira ormai in accordo con quello della Germania e dell'Austria-Ungheria . -'
In base alle frequenti consultazioni diplomatiche che intercorrono tra Vienna Roma e Berlino, ed anche in base a quel che si può leggere tra le righe degli organi di stampa ufficiosi di Austria e di Germania, sembra si debba dedurre resistenza di un'alleanza fra le tre potenze. Ma nessun giornale sa e non potrebbe affermarlo con certezza. Nessuno sa dire se quell'accordo va al di là di un'occasionale convergenza di interessi; se è consacrato da un trattato di alleanza; se esistono, in pratica, impegni formali,3) Cosicché alcune prese di posizione dell'Austria e della Germania, durante la crisi egiziana, la­sciano perplessi e spingono a chiedersi se l'on. Mancini, che tanto ha parlato di quell'accordo, ha fatto cose di sostanza o di semplice vanità ed apparenza .4> Ed anche H Popolo Romano, l'organo del ministero,6) finisce col domandarsi se quel famoso accordo esista davvero. Le alleanze, però, per quanto giuste e salde, non sono sufficienti.
Da tempo si delineava e proprio in quegli anni, grazie anche allo stimolo degli avvenimenti internazionali, prendeva consistenza l'aspirazione ad un'Italia capace di svolgere un ruolo autonomo e di parlare in prima persona nei rap­porti con le altre potenze. Qualunque sia la situazione diplomatica internazio­nale essa non può e non deve farsi pedissequa delle potenze del Nord : deve rimanere indipendente e seguire una politica conforme alla sua dignità ed ai suoi interessi , anche perché, in fondo, osserva VEpoca, a quelle potenze si è avvicinata contro la sua volontà. ) Risorta in nome della libertà , fu co-stretta ad accostarsi al gruppo delle potenze centrali d'Europa dall'inconsulta politica della sua sorella latina . " '
Invece La Rassegna ed, in modo particolare, La Riforma, portavoce del Crispi e del suo * entourage , sono gli antesignani di nna politica di grandezza. Che l'Italia abbia amici potenti ed abbia una buona volta posto fine al suo iso­lamento, sta bene; ora importa che assuma il ruolo di grande potenza. La base della nostra politica estera è l'accordo con le potenze continentali; ma queste hanno bisogno di amici forti ed autorevoli scrive La Riforma per non vedersi costantemente costrette ad agire per essi.8) Invece, aggiunge La Rassegna, l'Italia ha una parte troppo debole nel concerto europeo :l,) non ha iniziative proprie: cammina a rimorchio . La sua debolezza l'ha
V Roma, 13 giugno; VEpoca, 19-20 giugno; 10-11 e 15-16 luglio; // Popolo Romano, 25 giugno; IM Riforma, 25 giugno e 2 luglio; La Rassegna, 29 giugno, 18 e 24 luglio; La Nuova Antologia, 15 luglio.
3) L'Opinione, 26 giugno.
8) La Nuova Antologia, 15 luglio.
*) La Rassegna, 29 giugno.
8) NICOLA HERNÌHIMNI, Guida della stampa periodica italiana. Lecce, 1890, p. 633. ) L'Epoca, 22-23 giugno.
''ih Roma, 15 loglio,.
*jLa Riforma, 25 giugno.
9) La Rassegna, 18 luglio.