Rassegna storica del Risorgimento

BANDIERA (FRATELLI)
anno <1919>   pagina <609>
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. Nuovi documenti sull'eccidio de* fratelli Bandiera eco, 600
luogo detto Laconi, territorio di Oaoouri, e dhe sono diretti per queBta volta .
Quindi, con altro officio, pervenuto questa mane alle ore 12 italiane al sig. Intendente e Comandante le armi del giudice Regio di S. Giovanni in Fiore, spedito all'una dopo mezza notte, si è ve­nuto in conoscenza che l'orda in parola, composta di 21 italiani, che sbarcarono nelle vicinanze di Gofcrone, e che ieri si videro nel luogo detto Laconi, territorio di Oaecnri, sono stati distrutti intie­ramente dalla Guardia Urbana di S. Giovanni in Fiore, cioè in un vivo conflitto ; tre di essi rimasti estinti, due feriti e n. 12 assicu­rati vivi ne' lacci della Giustizia. Essi rivoltosi sbarcarono al n. di 21 italiani, fuggiti da Venezia per materie politiche, e si erano rifugiati in Corfù, dove si unirono con un tal Giuseppe Meluso di S, Giovanni in Fiore, fuorbandito da più anni, colà emigrato
D. Domenico Pizzo, Capo Urbano del ripetuto Comune, riu­niti alle Guardie d'Onore n. 100 valorosi Urbani sono stati quelli che uscendo si andiedero a situare nella contrada Canale di Stra-gula, lungo il territorio che dista miglia quattro da' confini di Ca­labria ultra 2. Colà li attesero e valorosamente nel conflitto di fu­cilate sostenuto hanno ottenuto lieto risultato. Questo sig. Inten­dente e Comandante le armi hanno disposto che fossero subito qui tradotti, per essere giudicati da mi Consiglio? di guerra subitano, e che il sig. Maggiore comandante si recasse a quella volta alle tracce de' superatiti che han potuto salvarsi colla fuga, e per tut-t'altro che potrà occorrere colla presenza della Forza.
Pel Maggiore comandante in servizio
TOMMASO D'AVOLIO capitano
I
Happorto dell'Intendente della Calabria citeriore al Ministro della Po­lizia generale, a Napoli.
Cosenza, 25 giugno 1844.
Questa mattina il sig. colonnello Zola, Comandante della Pro­vincia, mi ha comunicato un dispaccio telegrafico di Si: . il Pre­sidente del Consiglio dei Ministri, col quale si prescrive, che ai termini degli articoli 4, 5, 6 jpfip decrtìtìpB marzo 1834, si proceda sollecitamente alla spedizione del giudizio contro i ripe­tuti arrestati in S. Giovanni in Fiore; ed in conseguenza, dietro di