Rassegna storica del Risorgimento

EGITTO STORIA 1882; GIORNALI ITALIA 1882
anno <1970>   pagina <280>
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Carlo VerducGi
costretta ad avallare il bombardamento di Alessandria. Incapace di far valere i propri punti di vista, non ha potuto condannare l'azione dell'Inghilterra. Gli avvenimenti l'hanno colta impreparata : di conseguenza ha dovuto guardarsi dall'avere una politica propria, che poi non avrebbe potuto sostenere quando avesse trovato resistenza. " A questa condizione* che porta offesa alla nostra dignità di grande potenza ed ai nostri interessi,-' l'ha ridotta la politica di coloro... che credono che le spese militari siano le peggiori nemiche della prosperità e della ricchezza del Paese .8) chiara l'allusione del giornale del Crispi al Popolo Romano, il quale, il 14 giugno, aveva scritto : consci della nostra modesta posizione fra le primarie potenze d'Europa, noi non possiamo e non dobbiamo spingerci troppo innanzi.... Nostro supremo desiderio è quello della pace con equità . Non sì tratta di un contrasto occasionale, di una normale divergenza tra due quotidiani che, in ultima analisi, propugnano la stessa linea politica e sostengono lo stesso governo. La questione ha origine come già si accennava in due diverse concezioni ideologiche* in due modi differenti di intendere la funzione del nuovo Stato italiano nel concerto europeo , che si erano affermati all'indomani della presa di Roma.
Quando, portato a termine il processo unitario, l'Italia fu accolta nel nu­mero delle grandi potenze , era facile rendersi conto come tale posizione le appartenesse di nome e di forma assai più che di fatto . Al concerto euro­peo era giunta ultima in ordine di tempo ed ultima era pure per poten­zialità economica, demografica e militare . La Destra, finché fu al potere, adottò una condotta prudente... scevra da ogni spirito di avventura. Allo scopo di evitare il fallimento finanziario che, quando ancora nella penisola ed in Europa i clerico-reazionari complottavano contro il nuovo Stato, avrebbe comportato la fine dell'Italia unita , e per raggiungere il pareggio del bilancio, diede atto, sotto la guida del Sella, ad una politica di austerità. Questa si rifletteva sul piano interno con un esoso fiscalismo; e, riducendo al minimo indispensabile le spese per l'armamento, faceva assumere, a livello internazionale, un atteggia­mento umile e rinunciatario . La mancanza di iniziative e l'arrendevolezza nei confronti delle potenze infastidiva i custodi dell'onore nazionale , che, nel primo quindicennio di imita, si raccoglievano genericamente nelle file della sinistra. Ma era chiaro che, al di sotto delle polemiche contro l'ignavia del governo , tra Destra e Sinistra non c'erano poi idee generali molto diverse , e che una volta al governo, l'opposizione avrebbe mutato registro .4) Così fu infatti* Uomini come Depretis, Zanardelli, Cairoli proseguirono, in politica estera, per la via tracciata dai moderati, e, nel 1882. il quotidiano-portavoce del ministero, poteva tranquillamente far professione del più cauto modera­tismo. 5>
Restavano sempre, tuttavia, anzi con l'andar degli anni acquistavano forza è sicurezza, coloro che al pareggio a tutti i costi avrebbero preferito il raf­forzamento militare; alla politica della tranquillità , una grande politica che abbandonasse atteggiamenti < conciliativi per farsi intraprendente ed
1) La Riforma, 16 luglio.
2) La Riforma, 20 loglio. :t> La Riforma, 16 luglio.
*) La questione è esaurientemente svolta da F. CIIAUO, op. ciu, voi. I, p. 5:4 e sgg, voi. II, pp. 563, 5.91 e sgg. passim. o) Popolo Romano, 14 giugno.