Rassegna storica del Risorgimento

EGITTO STORIA 1882; GIORNALI ITALIA 1882
anno <1970>   pagina <283>
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non devono essere alterati, perché gli interessi e la sicurezza stessa dell'Itali:! non possono permettere alcuna ingerenza spedale di nessuna potenza isolata in Egitto t>',ì> non si deve infine dimenticare cjie è direttiva costante della pò* litica francese la realizzazione di un impero che si estenda dall'Atlantico al mar Rosso. 2> Per questo, tutte le iniziative che le quattro potenze prendono in esame per ristabilire l'ordine in Egitto si tratti o dell'occupazione turca o della Conferenza di Costantinopoli o dell'intervento europeo debbono mi­rare, nello stesso tempo, ad internazionalizzare la questione ed a toglierne il monopolio alla Francia ed all'In gli il terra.
L'intervento turco dietro mandato delle Potenze europee è il primo spi­acente suggerito da alcuni giornali filoministeriali al rincrudirsi della crisi egi­ziana. C'è chi lo ritiene l'unico mezzo,8' in modo particolare se deciso dalla Conferenza,'1' per ristabilire la calma e difendere efficacemente gli interessi europei. Altri lo vede come il minore dei mali... nelle attuali condizioni .5' Se la Turchia si rifiutasse d'intervenire potrebbero sorgere complicazioni cosi gravi da trascinare tutte le nazioni europee ad una guerra. ' Solo La Riforma è del parere che l'intervento turco non potrà ristabilire la tranquillità .7
A sua volta la Conferenza di Costantinopoli, proposta dai gabinetti fran­cese ed inglese, viene accolta con una certa freddezza da parte delle potenze continentali, perché potrebbe finire per porre in maggiore rilievo l'antago­nismo tra i due blocchi. 8' In pratica, la Conferenza si trova a dover risolvere i conflitti di quattro categorie di interessi; quelli delle potenze continentali, delle potenze occidentali, dell'Egitto e della Turchia. In questa condizione nulla di strano se... si sciogliesse senza conclusione . Perché ciò non avvenga bi­sogna che sia preceduta da un accordo delle quattro Potenze , un accordo così risoluto e completo che sia capace di vincere qualunque difficoltà che dagli altri venisse opposta .8' Riunitisi gli ambasciatori a Costantinopoli, pur essen­dosi rifiutata la Turchia di partecipare, i giornali filoministeriali si diffondono a delineare gli scopi che la Conferenza dovrebbe raggiungere. L'Europa deve ripa­rare ai torti di cui si è resa responsabile, nei confronti dell'Egitto; deve ricono­scerne l'indipendenza e favorire lo sviluppo delle sue istituzioni liberali.10) Ed insieme deve essere solennemente affermata la assoluta e completa ugua­glianza dei diritti delle varie Potenze. '" Ad ogni modo, è chiaro che la Con­ferenza, da sola, non riuscirà a ristabilire l'ordine e la calma. Gli odii sono ormai troppo forti. Essa dovrà deliberare se affidare l'opera della pacificazione ad un intervento europeo o al solo intervento turco.32'
i) Roma, P luglio.
2) La Rassegna, 31 maggio.
3) L'Opinione, 5 e 17 giugno.
4) La Rassegna, 3 giugno; // Popolo Romano, 16 giugno. ) L'Epoca, 19-20 giugno.
fl) Roma, 22 giugno; L'Epoca, 20-21 luglio.
7) La Riforma, 11 giugno.
8) La Rassegna, 17 giugno. 0) Isa Riforma, 14 giugno.
io; La Rassegna, 3 giugno; La Riforma, 14 giugno; II Secolo 27-28 ghigno.
11) La Rassegna, 3 giugno; La Riforma, 19-20 e 22 giugno; L'Epoca, 1 e 25
giugno.
12) Corriere di Catania, 21 giugno; Roma, 25 giugno.