Rassegna storica del Risorgimento

BONI CLORINDA
anno <1970>   pagina <299>
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Libri e periodici
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Influenza della filosofia, della letteratura e della lingua indiami nella cultura del Rio della Piata; Montevideo, 1966, in 8", pp. 244. 5. p.
Influenza italiana nella cultura rio pi ut enne; Monte video, 1967. in 8. pp. 327. S. p. (Quaderni pubblicati con il contributo del Consiglio Nazionale delle Ricerche. sótto la direzione di Francesco E. Marciano).
Nel rinnovato interesse che si va manifestando, in questi ultimi anni, in Italia ed in tuitto il mondo, per l'America Latina, interesse reso più acuto dalle vicende polìtiche di quei Paesi ma, per noi italiani, vivo ed attuale anche per la profonda influenza esercitata, in ogni settore della vita associata, da illustri discendenti, della prima e della seconda generazione, dei nostri emigrati, si collocano gli studi e le ricerche svolti da un gruppo di studiosi che vìvono in quei Paesi che si sono raccolti intomo al prof. Francesco Marciano già docente dell'Università di Montevideo e noto anche per una sua storia della filosofia italiana e per altri suoi studi.
I due voltimi costituiscono un quid inscindibile, anche se pubblicati in diverse epoche, perché la materia è divisa per periodi storici e comprende, per il primo volume, gli anni che vanno dalle origini di una cultura autonoma rioplatense corri* spondenti all'epoca dell'acquistata indipendenza nei primi anni del secolo fino al 1850 circa, mentre nel secondo volume la trattazione è portata fino ai primi anni del nostro secolo.
Francesco E. Marciano e Daniela Orecchi esaminano, nel primo volume, la filosofia argentina ed uruguaiana nei rapporti avuti con quella italiana e negli apporti ricevuti negli anni fra il 1810 ed il 1852 e, nel secondo volume, trattando degli aspetti della cultura filosofica, estendono Pesame fino al 1915; Luce Fabbri Cressatti, docente di letteratura italiana nell'Università di Montevideo, esamina, invece, il fenomeno letterario rioplatense, nei suoi molteplici aspetti, sotto l'angolo visuale dell'influenza diretta ed indiretta che gli giunge dalla Penisola (1 volume, pp. 87*137 e 2 volume, pp. 55*126); del teatro rioplatense e dell'influenza su dì esso dì quello italiano nel primo perìodo (fino al 1853) e nel secondo (fino al 1915) tratta, invece, Evi Camnssi.
Seguono studi sull'influenza dell'italiano sulla lingua scrìtta rioplatense (dal 1810 fino al 1915) frutto di lunghe ricerche del prof. Guido Zannier, docente della Facoltà di Humanidades y Ciencias dell'Università di Montevideo ed nn saggio per un contributo bibliografico italo*rioplatense dovuto alla penna dello scrittore uruguaiano Walter Rela, Nel 1 volume sono compresi, anche, uno studio sul tema: < Pedro de Angelis en la redUdad argentina *, di Lida Bianchi nonché esaurienti Note sul contenuto filosofico del " Frammento preliminare " di Juan Bautìsta Alberti di F. E. Marciano e D. Grecchi. I due volumi sono aperti da una Presentazione s> dello stesso Marciano nella sua qualità di responsabile della ricerca del C.N.R.
Trattari di una lodevole iniziativa che ci offre il frutto di ricerche sistematiche sui vari aspetti del tema generale che è, poi, quello della presenza d'Italia nella cul­tura rioplatense, cioè in due Paesi che ricevettero, fin dai primi anni dell"800, un generoso apporto di sangue e di cultura italiana attraverso le masse di emigranti che in essi ri trasferirono ed il contributo che alla cultura di quei Paesi derivò dall'ammi­razione che gli uomini più rappresentativi e responsabili ebbero per la cultura ita­liana di ogni tempo resa più. viva dall'interesse con cui erano seguiti i generosi tenta­tivi eon cui ri tendeva all'unificazione del Paese. Si pensi, poi, che l'Argentina e l'Uru­guay accolsero durante il secolo masse ingenti di emigranti che esercitarono profonda influenza sulla vita di quei Paesi, Se il Console generale sardo a Buenos Aires calco­lava in poche migliaia i connazionali presenti nella capitale nel 1836 ed a Monte-video per il 1841 l'afflusso era calcolato In 2.210 unità, negli anni successivi questo fenomeno raggiunge punte imprevedibili tanto che, ad es. dal censimento del 1869 risulta ohe in Buenos Aires sa 177.789 abitanti, ben 44.243 orano italiani; nel 1914 erano ben 312.267. A Montevideo, invece, nel 1884 su 164.000 abitanti ben 37,400 erano italiani (dati riportati in parte dallo Zannier).
Si può ben comprendere allora In portata di un fenomeno che investe tutti gli