Rassegna storica del Risorgimento
BONI CLORINDA
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1970
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Libri e periodici
erano costretti dalla loro professione in un'epoca in cui - - almeno fino al 1860 - - gii organi di stampa non superavano che raramente, sia per contenuto, sia per tiratura, i ristretti ambiti regionali.
Questo può spiegare l'importanza che assume la pubblicazione del presente lavoro di Terenzio Grandi su Gustavo Modena, una delle più alte e nobili figure di attore patriota. Ad onta dei numerosi studi su particolari aspetti della sua attività politica ed artistica, mancava finora un'opera unitaria che riuscisse a trattare della sua vita in maniera organica. Al Grandi spetta il merito di aver colmato questa lacuna con il pre* sente lavoro, frutto di una ricerca appassionata e costante, i cui primi preziosi risai* tati sono stati nel 1955 e nel 1957 la pubblicazione dell'Epistolario e degli Scritti e dijsorsi dell'attore veneziano.
Figlio d'arte il padre Giacomo era considerato fra i più affermati attori del tempo il Modena, nonostante fosse già iscritto all'albo bolognese degli avvocati, ben presta pose in secondo piano gli studi giuridici cui era stato indirizzato dalla famiglia e prese a recitare, dapprima nascostamente per sfuggire al divieto paterno ( 1824) e in seguito apertamente, sulla spinta dei crescenti consensi ottenuti in numerose città (1825-1830). Da questo momento, le rappresentazioni dell'attore veneziano divennero un susseguirsi di successi conseguiti nei più famosi teatri italiani, né mancò, specie a talune sue interpretazioni, come quella di Saul nella omonima tragedia dell'Alfieri o quella di Paolo nella Francesca da Ri mi ni del Pellico, l'apprezzamento dei critici che videro in lui il degno erede della gloriosa tradizione teatrale italiana.
È questa che riguarda la vita artistica del Modena indubbiamente la parte più felice dell'opera: attingendo ad una vastissima documentazione, il Grandi, infatti, riesce a darci una trattazione compiuta e fedele, non disdegnando, spesso, per meglio illustrare la personalità dell'attore veneziano, di citare quei gustosi aneddoti che per lo più si accompagnano all'attività di attori già affermati.
Per ciò che concerne la vita politica del Modena, essa viene indicata dall'A. nei capitoli dedicati ai periodi 1831-1834 e 1848-1849, in cui l'attore veneziano lasciò il palcoscenico per difendere negli avvenimenti di quegli anni i propri principi e la propri ;i fede politica. D Grandi sottolinea opportunamente come anche in questa occasione il Modena patriota non dimenticasse il Modena attore: nei discorsi che pronunciò, nei dialoghi che scrisse, nei proclami che redasse si intravede, unito ad una passionalità sua propria, il Saul al fieri ano. la componente classica della tradizione teatrale. Anche per questa parte del lavoro, FA. si serve di una cospicua messe di fonti, delle quali si avvale, opportunamente alternandole alla narrazione, per darci un quadro quanto mai preciso della partecipazione del Modena agli avvenimenti del 1848-49, che lo vedono sìa a Venezia, sia a Palmanova, Firenze e Roma fra i maggiori protagonisti.
Un po' in ombra viene lasciato dall'A. il periodo 1831-1834, ove avremmo preferito che il Grandi ci avesse illustrato con la consueta chiarezza i primi contatti con Mazzini, contatti che ebbero una parte non indifferente nel successivo sviluppo del suo pensiero e della sua attività.
Di particolare interesse l'appendice, in cui 1*A., nell'intento di integrare la sua edizione dell'epistolario del Modena, pubblica altre trentacinque lettere, portando cosi a cinquecentottantadue il numero complessivo delle edite a testimonianza della costanza e della passione poste in una ricerca già ricca di risultati.
ROMANO UGOLINI
GIORGIO SCARPA, L'agricoltura del busso Veronese nella prima metà del XIX secolo (Archivio economico dell'unificazione italiana, serie 1*, voi. XIV, fase. 1); Roma, 1966, in 8, pp. 76. S. p.
Riferita all'agricoltura di una zona agraria soltanto, nella prima metà del sec. XIX, è la monografia dello Scarpa, fondata sugli Atti preparatori del catasto austriaco. L'autore mette a profitto le sue ricerche arebivistìche e descrive con preci-