Rassegna storica del Risorgimento

BONI CLORINDA
anno <1970>   pagina <307>
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Libri e periodici
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l'ebraismo, più confacente al suo spìrito delle altre religioni: Fra quante mai abbiano esìstito (la religione ebraica) presenta l'idea della divinità sotto le forme meno assurde, piti plausibili, più suolimi di tutte .a)
I tratti del giudaismo che la sua interpretazione accentuava erano il preciso rap­porto storico con un popolo e una terra l'attesa messianica del riscatto e del ritorno alla terra anticamente abbandonata,*" tale da affascinare il suo anelito patriottico li nomo del Risorgimento contrariato dalla posizione antinazionale della Chiesa catto­lica in Italia il carattere di legislazione e di predicazione sociale di molte parti del* l'antico testamento, tale da piacere al suo spirito di riformatore e la consacrazione senza dualismo dell'operare terreno in una prospettiva unitaria dell'universo,51 cui-minante nell'assoluta unicità di Dio, tale da soddisfare la concretezza sensistica e telesiana della sua formazione filosofica che era esplosa nell'ateismo antiromantico ed anticattolico ma ora si conciliava con l'atmosfera spirituale dell'antico testamento, forse attinta attraverso suggestioni massoniche, ancor vive negli ambienti settari.
Va pare tenuta presente la possibile influenza in senso filoebraico e sionistico di alcuni orientamenti degli ambienti evangelica!* inglesi, segnalata da Giorgio Spini,0) ma vorrei qui specialmente notare come, malgrado l'assenza di ebrei nel sud dal cin­quecento in poi, il richiamo biblico all'antico Israele affiori talora con suggestive risonanze, quasi nostalgiche, dal fondo arcaico-mediterraneo dell'anima meridionale, per un'affinità sociologica di civiltà agricolo-pastorali e di strutture patriarcali, subli­mata dal colore poetico di immagini archetipìche, apprese dalla millenaria educa zione cristiana.
Un'affinità biblica si è vista nella saggezza del verghiano padron 'Ntoni. Vi sarebbe da fare tutto un discorso sulla componente vetero-testamentaria, molto più esplicita dell'arte di Grazia Deledda. Ci si spiegano ancora in questa luce il relativo successo nel sud di movimenti evangelici ed il piccolo miracolo della conversione spontanea al giudaismo, in piena persecuzione fascista degli umili pugliesi di San fiicandro.
Gli ebrei nell'Italia meridionale trovarono per lunghi secoli nel Medio evo, un clima congeniale per lo sviluppo della loro cultura, al ponto che il versetto e.Da Sion uscirà la legge e la parola del Signore da Gerusalemme fu parafrasato in Da Bari uscirà la legge e la parola del Signore da Otranto .
Non si vuole con ciò, naturalmente mitizzare l'elemento di simpatia tra ebraismo ed Italia meridionale, che resta marginale e contrappcsato da condizioni di reciproca estraneità ed ignoranza. Le correlazioni storiche ed umane son tante d'altronde e vincoli più consistenti il sud può mostrare con la Grecia, con la Spagna, con la civiltà araba o con l'antico paganesimo, ma la digressione, valorizzando il filo, pur tenne, d'una ricorrente affinità ebraico-meridionale, agente in certe anime, può giovare all'intendimento del progetto sionistico di Benedetto Musolino dal­l'interno dell'ambiente e della personalità.
Siamo quindi al nocciolo della questione: quale la genesi del sionismo di
*) pp. 29-30 del volume. La preterizione non dico già che, la quale precede le parole di stima religiosa per il giudaismo sopra citate si giustifica nel testo con l'aggiunta dei meriti moderni degli ebrei u prescindere dall'altezza delia loro religione antica; essa del resto, conforme alla funzione stilistica della preterizione, accentua il valore dell'espressione che simula di tacere.
2) DJ qoj jj t,no sdegno contro un movimento di riformo ebraico sorto in Ger­mania, che aveva rinunciato all'attesa messianica: v. p. 282 del volume.
3) Un'interpretazione antiduolistica e addirittura immanentistica dello spirito dell'antico testamento- la cultura illuministica meridionale la aveva giù data in fun* zione anticlericale, col Triregno di Pietro Giannone.
4) :. Si*INI, Le società hiMicfnt e l'Italia, in Bollettino della società di studi valdesi, maggio 1955. p. 46; 1., Risorgimento e protestanti, Napoli, 1956, pp. 249-250.