Rassegna storica del Risorgimento

BONI CLORINDA
anno <1970>   pagina <312>
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Libri e periodici
siderazioni ili Il ut* ci e Buoi sulla politica delle grandi, o minori, potenze europee (ad e*, il discorso del Cavour, 16 aprile 1858; la trattazione della questione italiana alle nuove conferenze di Parigi; l'affari* del Cagliari ere.) .senibrano acquistare un significato del tutto particolare se visti nell'ambito della politica italiana del Cavour die, a l'iombières, giunse ni primi risultati concreti; le ri percussioni, ad esem­pio, dell'incontro, negli ambienti liberali toscani, non dovevano essere sottovalutate: La visite dn comic de Cavour à Plombières, doni parlimi les journaux piémontaie, et l'audience qu'il doti avoir obtenu de l'empereiir Napoléon a produit ici un grand effet; le> liberarne de toutes les nuance* en font nn événement ri die d'a venir pour lunilìiation de l'Italie, tamii* que les hommes d'ordre regrettent sincèrement cotte eiitrevue, si elle a eu lieti, doni la nouvelle seule produit un sentimeli! de méiìance dans la durée de la tranquillile en Italie (p. 376*377). Del che erano ben consapevoli uomini di governo toscani ed austriaci, se nelle settimane seguenti si trovano altri riferimenti all'incontro di Plombières nei dispacci diplomatici fpp. 384, 386 e sgg.). II corso degli eventi nei mesi successivi fino alla guerra (al di fuori di questioni di precedenza e di etichetta) sembra procedere con molo accelerato, allorché la ripresa della penetrazione rivoluzionaria ip. 407, 430, 447) e l'intensificarsi della propaganda piemontese in Italia (p. 421) trovano riscontro nelle allarmanti notizie da Parigi verso la fine del "58. nelle ripercussioni sulla stampa e in sede diplomatica delle parole di Napoleone HI a Hubner (p. 4271. Le direttive austriache per far fronte alla propa­ganda piemontese, il rafforzamento delle forze armate nel Lombardo-Veneto, le pres­sioni sol governo granducale lasciano intendere chiaramente le linee obbligate * della politica austriaca, che si possono seguire, quasi giorno per giorno, specie dal gen­naio del '59 in avanti, attraverso le circolari informative del Buoi a Ufi pel. i dispacci confidenziali concernenti la missione Cowley a Vienna, la neutralità toscana, l'eventuale riunione di un congresso, ecc. Il deterioramento della situazione in Toscana, nel giro di pochi mesi, era fuori di dubbio, a detta di Hugel, che, riferendo al Buoi le parole del cav. Lenzoni I ministro toscano degli esteri), sui pericoli incombenti sul Gran­ducato in caso di invio di truppe in Lombardia a sostegno dell'Austria contro il Piemonte, non poteva che confermare le legittime preoccupazioni del cav. Lenzoni : e...et je croia également de mon devoir dajouter que, connaissant la Toscane par un séjour de dix ans et mèle à toutes les sociéiés de Florence, que malheuresement la crainte exprimée par le chevalier Lenzoni dune catastropbe déplorable, qui pourroit avoir lieu au moment du départ de troupes toscanes pour la Lombardie, ne me pnrait que trop fon dee (p. 476), La diffusione di fogli clandestini, remigrazione organizzata di giovani verso il regno di Sardegna, l'azione dei ministri di Francia e Piemonte in Firenze, l'estendersi delle attese e l'eccitazione nelle varie classi sociali > non facevano presagire nulla di buono per la Toscana, che, anche cercando di restare neutrale, non riusciva però a superare la burrasca che si addensava all'orizzonte; gli ultimi dispacci di Hiigel, dai primi di aprile in avanti, sottolineano lo scoraggia­mento e l'inerzia del governo, la preoccupante situazione politica interna, la infe­deltà* delle troppe, che di fatto si ribellano il 27 aprile: il giuoco e fatto. La notizia della partenza-fuga del granduca, i primi apprezzamenti sui; fotti di quella memorabile giornata e la successiva relazione generale del ministra austriaco (pp. 526-536) chiudono il volume, ed insieme un'epoca della storia toscana, aprendo una pagina fondamentale della storia italiana.
REMATO GIUSTI
t) e Cesi un spedarle bien triste, ente de voir re qui s*est passe et re qui se passe encore dans ce moment en Toscane, que la iranquillité lo plus pnrfoite de ce poys qui exihlnif QU tuoi t> de janvier derider, où Imi les les cbinses do la population. à l'excep-tìon dune vingteSne d'individu* de* clasnes supéricares et de qualre uvorats, jouissuient d'une tranquillile et d'un conteniemcni parfiiils, alt ètó au poinl. qii'on tìoit ètre pre­parò d'un moment a l'aulre aux perturbatimi! les plus ncrieuscs et à dea évcneraents qui pourraicnt rnmener l.i Toscane a In tristo silnation de 1848 et '49 (p. 477).