Rassegna storica del Risorgimento
BONI CLORINDA
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1970
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Libri e periodici
gìonano dalla nuova realtà in formazione. L'Unità è il traguardo di questo processo, e all'islesso tempo il punto di partenza per ulteriori avanzamenti e conquiste. L'intellettualità perugina di questo tempo è uscita dal chiuso ambiente dell'acca-demismo tradizionalista, s'è calata nella problematica viva del suo tempo, è venuta assumendo, con trasporto tutto umano, l'onere delle proprie responsabilità. Le posizioni si differenziano, le idee nel loro incontrarsi possono entrare in attrito, e dall'attrito si sprigiona la scintilla della polemica, nel cui chiarore le idee e le posi, zioni meglio si chiariscono a se stesse, e chiarendosi si arricchiscono. E quanto più si arricchiscono, tanto più fanno impeto allo spirito, e hanno bisogno di trovare la loro naturale espressione, il loro mezzo di affermazione.
È cosi che sul sorgere del nuovo secolo Perugia potrà avere oltre a due quotidiani fissi il Giornale dell'Umbria e L'Unione Liberale (questo rimarrà in vita fino all'avvento del fascismo) anche altre otto pubblicazioni periodiche, e fra queste la rivista letteraria < La Favilla , a carattere seminazionale.
Questo fervido clima spiega il fatto che Perugia diviene uno dei centri principali d'irradiazione del movimento modernista. II Ranieri di Sorbello dedica ad esso un intero capitolo, ove senza entrare nel merito dottrinale, mette in evidenza le misure repressive e persecutorie delazioni, intimidazioni, denuncie, ecc. adottate dalle autorità ecclesiastiche del tempo. Il Seminario di Perugia aveva un nome in Italia: vi avevano insegnato persone di cultura, e persone di cultura ne erano uscite. Di esso era diventato Rettore il noto studioso e storico Umberto Fra-cassini, il cui insegnamento diventerà un faro d'irradiazione d'idee nuove, che attrarranno nella propria luce un largo stuolo di giovani sacerdoti e laico. La Chiesa ufficiale, chiusa a quella grande istanza di rinnovamento della coscienza religiosa, colpirà i novatori con cosi cieco rigore, da obbligare, con i suoi mezzi, il Fracassini all'abiura. Commenta il Ranieri di Sorbello: II buon Pio X e i suoi cardinali romani esageravano, naturalmente, come esagerarono nelle misure repressive, ma ciò concordava con la tradizione. Qualunque cosa avveniva a Perugia era due volte sospetta. I perugini in ogni caso andavano trattati con mano fermissima, sempre. Così aveva fatto Paolo IH nel Cinquecento, così Pio IX nel '59, e così, con i poteri rimastigli, fece il parroco di Riese, salito sul trono del Pescatore. E poi soggiunge: Di tutti i papi recenti, Pio X era certo il più inadatto ad accogliere la grande ansia di rinnovamento che serpeggiava nella Chiesa cattolica s>.
L'opera è corredata da un'abbondante ed interessantissima collezione di fotografie fuori testo, originali ed inedite, che molto opportunamente servono ad illustrare il tempo con suggestive immagini dei personaggi, delle cose, dei fatti che sempre con tanta vivezza di colorito vengono descrìtti.
AVERARDO MONTESPEUELLI
CLAUDIO GIOVANNINI, Politica e religione nel pensiero della Lega Democratica Nazionale (19054915) ; Roma, Cinque Lune, 1968, in 8", pp. 10 -f- 416. L. 2.800.
Il tema viene enunciato con evidenza e precisione nel titolo stesso del libro; e cosi il relativo svolgimento ha la sua enunciazione nei titoli dei sette capitoli che lo compongono, e che seguono le fasi e gli aspetti del naturale sviluppo dottrinale accompagnato dal procedere dell'azione.
Dottrina ed azione di cui nel libro donno appunto testimonianza quei giovani che, sempre fiduciosi e sempre tormentati, formarono l'eletta schiera nel segno del eredo cattolico e della libertà.
Nessuna di quelle testimonianze aventi particolare significato è sfuggita alla ricerca dell'A,; quasi ad ogni pagina egli lascia la parola agli attori; anzi è nostra