Rassegna storica del Risorgimento

BONI CLORINDA
anno <1970>   pagina <334>
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Vita dell'Istituto
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ANCONA. Per il ciclo di conferenze organizzato dal nostro comitato sotto gli auspici dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune, hanno parlato il 18 marzo n. s. il segretario generale su: Come siamo andati a Roma e il 10 aprile il presidente dell'Istituto sul tema: Roma: estate 1870.
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BARI. La sera del 18 aprile si è svolta una significativa adunanza del Comitato dell'Istituto, che ha voluto dar giusto risalto al suo quindicennio di vita e di lavoro, ora compiutosi. All'adunanza, presieduta dal prof. Michele Viterbo, sono intervenuti il Sindaco di Bari aw. Trisorio liuzzi, il Presidente dell'Amministrazione provinciale prof. Fantasia ed altre autorità.
Il Presidente Viterbo ha riassunto l'opera del Comitato dal 1955 ad oggi: il Congresso Nazionale dell'Istituto, che Bari ebbe l'onore di ospitare nel 1958, e la grande Mostra di cimeli, documenti e monete allora svoltasi nel Palazzo dell'Ateneo, con cui furono aperte in Italia le manifestazioni centenarie del 1860; le Mostre mobili del 1961, l'opera illustrativa svolta attraverso conferenze sulla parte avuta dalla Terra di Bari nel Risorgimento, le pubblicazioni varie, e infine il Convegno di studio sulla Congiura di Stato del 1794 e la rivoluzione del 1799, i cui atti stanno per uscire (edit. Laterza) con studi dei professori Moscati, Cortese, De Robertis, Sansone, Fiore, Masi, Pedio, De Rosa, Demarco, e altri. Questo volume che rievoca ed illustra le grandi figure storiche di De Deo, Ciaia, Albanese e dei pensatori meridionali che furono all'avanguardia del rinnovamento politico europeo, si preannuncia pure come una incisiva sintesi del problema che sin d'allora, cioè all'alba dell'Italia moderna, si profilava in tutta la sua tragica ampiezza: quello delle plebi meridionali e della giustizia sodale.
H Presidente, soffermandosi sulla vita barese all'inizio dell'Ottocento, ha rivolto appello al Comune di Bari perché sia dichiarata solennità cittadina la data del 24 aprile, che ricorda l'entrata del re Gioacchino Murat nel 1813 e la successiva costru­zione del borgo nuovo : il quale, però, ha soggiunto con larga citazione di fatti fa dovuto alla forte passione civica dei Baresi e alla fermezza con cui seppero difendere gli interessi della città che era in pieno e irrefrenabile empito di espansione. Passando al centenario del 1870, il Comitato ha fatto sua l'istanza al Comune, di voler ricollocare al suo posto in piazza Roma la lapide che ricordava il XX settembre.
Il Presidente ha poi detto che vi è un altro centenario da ricordare, specie perché nessuno se ne rammenta: ed è quello della emigrazione transoceanica, che si iniziò proprio intorno al 1870, con la quale il nostro popolo (soprattutto contadini e artigiani) attraverso sacrifici e privazioni indescrivibili, diede oltre i mari superba prova della sua capacità lavorativa. La famosa lira-oro che vien sempre ricordata per esaltare gli nomini politici dell'inizio di questo secolo, fu dovuta pia che altro ai nostri emigrati, che, in tempi di economia poverissima, riuscirono a inviare in Italia seicento milioni all'anno, con cui appunto fu salvata e solidificata la finanza dello Stato italiano. Infine il prof. Viterbo ha ringraziato la Provincia e il Comune di Bari per il costante ausilio dato al Comitato, ed ha auspicato che l'istituendo Ente Regione integri e allarghi gli studi intrapresi sulla Paglia nell'età risorgimentale.
II Sindaco aw. Trisorio Liuzzi ha ricordato che proprio nel l'aula consiliare del Comune il presidente dell'Ibi]tato par Id storia del Risorgimento, prof. Ghisa!berti, ebbe n sottolineare il rendimento del Comitato di Bori. Ha quindi espresso al Presidente Viterbo e all'intero Comitato l'incondizionato consenso deU'AmminiBtrazione Comu­nale sia per l'illuminata opera svolta nel quindicennio trascorso, sia per la sua ulteriore astone.