Rassegna storica del Risorgimento
BONI CLORINDA
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1970
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Vita dell'Istituto
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MONTEVIDEO. - Il 7 aprile 1970, sotto gli auspici dell'Istituto italiano di cultura e della Dirección nacional de correos è stata inaugurata, in collaborazione con il Club Filatelico dell'Uruguay, in occasione dell'emissione del primo francobollo Uruguay ano in onore di Giuseppe Garibaldi una esposizione risorgimentale. La mostra, ospitata dall'Istituto italiano di cultura e presentata dal prof. Armando Pirotto, comprendeva manifesti del Risorgimento, medaglie garibaldine, stampe di soggetto garibaldino, francobolli con l'immagine dell'Eroe, volumi ecc.
PAVIA. - Il 6 febbraio u. s> si è riunita l'assemblea del Comitato, per l'elezione del nuovo presidente, in sostituzione del dott. Valdo Vadi che non risiede più a Pavia. Diamo il verbale della seduta, nella anale è stato eletto presidente l'avv. Angusto Vivanti.
Prende la parola il dr. Valdo Vadi il quale specifica che, purtroppo, durante l'anno 1969 il Comitato Pavese per la Storia del Risorgimento Italiano non ha avuto la possibilità di poter svolgere tutta quell'attività che si era prefissa. I motivi e le cause sono tante, prosegue il relatore, principale ostacolo è stato il trasferimento di sede che il Presidente stesso, per ragioni familiari, ha dovuto effettuare. Purtroppo la nuova residenza presa, Firenze, non ha permesso quell'assidua e solerte sua partecipazione che era solito dare. Continua la relazione del de Valdo Vadi il quale riferisce che la Segreteria, unitamente al dr. Mino Milani, ha potuto provvedere al disbrigo delle normali pratiche e che, grazie alla collaboratone di tutti, si è potuto dare alla stampa il n. 4 degli < Annali Pavesi del Risorgimento . Purtroppo, prosegue il dr. Vadi, la situazione finanziaria dell'Istituto lascia perplessi a causa della scarsità dei fondi ; si era intenzionati a celebrare con solennità il 1970 , come da precedenti programmi, ma purtroppo gli Enti che avevano promesso il loro appoggio sono attualmente nell'impossibilità di mantenere le promesse. Il Comune di Pavia è assillato da una grave crisi interna della attuale amministrazione e gli attuali reggenti non hanno preso impegni di sorta; l'Amministrazione Provinciale, come al solito, ha fatto tante promesse verbali, ma quando si è trattato di concretizzare ... tutto si è volatilizzato. Bisogna quindi proseguire con accortezza, tanto più che la tipografia che ha stampato il n. 4 degli Annali dovrà essere liquidata di quanto dovutole. Prima di passare la parola al segretario, dr. Ennio Canazza, per la specifica della situazione di cassa dell'Istituto, il dr. Valdo Vadi prega i componenti il Consiglio di voler prendere in esame le dimissioni sue da Presidente del Comitato di Pavia, in considerazione della attuale lontananza di Pavia che non gli permette di seguire con solerzia l'andamento dell'Istituto.
II dr. Canazza, chiamato a portare a conoscenza la situazione di cassa attuale, specifica che il fondo aveva al 31 dicembre 1969 un attivo di L. 372.037. Illustra ai componenti il Comitato le spese incontrate per la pubblicazione del n. 4 degli Annali Pavesi del Risorgimento e spiega i motivi per i quali la spesa di L. 650.000. ha superato le previsioni iniziali. Prosegue comunicando che il prof. Pensa della Università di Pavia ha concesso un contributo di L. 120.000 che è stato pagato direttamente alla tipografia Fusi * che ha pubblicato il libro, e che il Comitato di Pavia ha già versato alla suaccennata tipografia un assegno di L. 200.000 in acconto e che pertanto rimane Un deficit di corca L. 158.000. Il dr. Canazza chiede al Presidente se non e il caso di insistere presso l'Amministrazione Provinciale per avere il contributo di L. 100.000 che, a quanto sembra, sarebbe già stato messo in bilancio per l'esercizio 1969. Passa dopo a documentare la possibilità di accetterò le dimissioni del dr. Valdo Vadi, In considerazione della distanza che lo separa da Pavia, come residenza fissa, a causa del disagio che porta alla segreteria allorquando importanti decisioni sono da prendere in esame; questa situazione non può pia essere