Rassegna storica del Risorgimento

BONI CLORINDA
anno <1970>   pagina <343>
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Notiziario
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CESENA. - Il 15 marzo è stata inaugurata la Biblioteca Comandini. generosa* mente donata alla Malatestiana. Il presidente dell'Istituto ha rievocato la figura gene­rosa di Federico Comandini.
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OSOPPO. - L'Assemblea Generale Annuale Ordinaria dei Soci della Sezione Ex Combattenti e Reduci di Osoppo nel Friuli, riunita il giorno 24 maggio 1970, mentre plaude a quanto finora, è stato fatto per opera soprattutto dell'Amministrazione Pro­vinciale di Udine e della Soprintendenza ai Monumenti, fa voti che gli Organi com­petenti dello Stato riprendano in maggiore e benevola considerazione il problema dello storico colle Fortezza di Osoppo, dolorosamente danneggiato in seguito a in­cursioni aeree della guerra 194045, specie colla distruzione dei suoi numerosi e im­portanti edifici antichi e nuovi, perché la suggestiva e celebre località venga siste­mata, in via definitiva, per essere destinata, in seguito, a sede di opere parascola­stiche, o assistenziali, o culturali, o di soggiorno per il personale dipendente dello Stato, o della Regione, o da Enti che siano in grado di collocare in loco qualcuna di dette opere per riportarvi la vita come lo fu sempre durante i secoli.
Pertanto, l'Assemblea dei Soci dell'Associazione Nazionale Combattenti e Re­duci di Osoppo invoca che venga sulla Fortezza, quanto prima, ricostruito Pedi* Scio già Sede dell'antica Armenia Savorgnana per essere adibito a sede del Museo Storico del Risorgimento in Friuli. Tengano restaurate le vecchie superstiti Fortifi­cazioni e i tratti di antiche mura e inoltre, l'Assessorato Regionale al Turismo solleciti la realizzazione del progetto di valorizzazione turistica della Fortezza di Osoppo (compresovi l'attuazione di un Arboreto), già da tanto tempo all'esame degli Uffici competenti della Regione.
L'insigne e glorioso Colle di Osoppo, al quale è legata tanta tradizione Friulana e Nazionale di sublimi ideali di libertà, di indipendenza, di unità patria e di unione Europea, i nobili e saggi princìpi di emancipazione dei popoli, nella storia passata e in quella recente del Friuli e d'Italia, merita sia decorosamente salvaguardato e al­tamente valorizzato.
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PALERMO, Domenica 24 maggio nei locali del Museo del Risorgimento di Palermo annesso alla Società Siciliana di Storia Patria è stato accolto un busto di V, E- Orlando, opera dello scultore Giovanni Rosone.
Col Ministro dell'Interno On. Prof. Franco Restivo erano presenti tutte le Au­torità civili e militari nonché le rappresentanze combattentistiche e d'arma con ban­diere e medaglieri.
Ha preso per primo la parola nella sua qualità di Presidente della Società il Senatore Prof. Camillo Giardina che volle ringraziare nella presenza dell'Oli. Restivo non tanto quella di Presidente Onorario della Società quanto invece quella di rappre­sentante del Governo Nazionale a una manifestazione diretta ad onorare il Presidente della Vittoria.
Successivamente il discorso ufficiale inteso a commemorare V. E. Orlando è alato svolto dal Prof. Gaetano Falzone, Presidente del Comitato palermitano del* l'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. TI Prof. Falzone distinse il suo di­scorso in due parti: nella prima tratteggiò la figura di storico della Sicilia di V. E. Orlando, nella seconda la sua opera per tenere viva la resistenza del popolo italiano