Rassegna storica del Risorgimento

IRREDENTISMO; TRIESTE CONCEZIONE AUTONOMISTICA
anno <1970>   pagina <360>
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360 Giorgio Negrelli
vocare più di un brivido ai diffidenti custodi del potere cittadino. È quanto succede, ad esempio, quando essa erige sui fondi che ha appena acquistato dal vecchio Comune (ma lì, proprio accanto alle mura!) un cantiere navale, che recluta gli operai tra i popolani, distogliendoli dalle attività tradizio­nalmente prestate al servizio del Patriziato: l'incor aggi amento dell'istru­zione e dell'attività artigiana crea già un conflitto tra la politica asburgica ed il particolarismo del Comune, che non ha sviluppato in sé energie suffi­cienti per quel nuovo tipo di attività economica. Non solo infatti sono ri­chiamati sulle spiagge triestine esperti carpentieri e proti navali veneti, ma elementi locali, tratti dai ceti popolari, vengono ammaestrati ed indiriz­zati a nuovi mestieri e, nell'incontro con una differente concezione e dimen­sione della vita economica, si sottraggono alla mentalità municipalistica. Si può ben immaginare, dunque, quale sospiro di sollievo tirino i Pa­trizi quando la Compagnia Orientale, che monopolizzando i commerci ha scoraggiato l'afflusso di altri capitali, fallisce: sembra giunto per loro il momento della ripresa, ed è invece il momento della fine. L'Erario Came­rale acquista i terreni e l'arsenale già di proprietà della Compagnia: l'Im­peratore, così, subentra direttamente nei poteri giurisdizionali già da quella vantati sul fondo. La sfera della giurisdizione imperiale via via si allarga mentre si restringe quella del Comune; un Codice cambiario, un Tribunale mercantile già regolano le nuove relazioni economiche in modo completa­mente autonomo rispetto agli Statuti municipali e, sui fondi situati oltre la cinta daziaria, convengono piccoli imprenditori, bottegai, osti, fabbri ... Sorge il Distretto Camerale , nucleo di un nuovo borgo, destinato ai ceti mercantili, corpo politico a sé, sottratto alla giurisdizione cittadina, sotto­posto ad organi imperiali: al Capitano, al Tribunale mercantile. Si costi­tuisce pure la Suprema Intendenza Commerciale che, originariamente li­mitata ad una competenza extra muros, estende man mano la sua influenza sulla gestione amministrativa cittadina: gli stessi Statuti, nel 1732, devono essere conseguentemente riformati.
Di fronte all'afflusso di nuovi uomini e di nuove energie, i vecchi Pa­trizi corrono alla difesa; indeboliti sul piano politico ed impoveriti su quello economico, non sanno però fare altro che tuffarsi nel mito da loro stessi creato: temono la contaminazione della loro purissima nobiltà, lo scadi­mento del decoro del loro nome, perciò l' Antica Assemblea de' Nobili di Trieste umilmente implora all'Imperatore la concessione di uno stemma, ultimo segno della loro idolatrata supremazia di sangue, di tradizioni: di antica liberta ... *'
!) Gir. il doc in L'Istria, 1846, nn. 78.79, pp. 313-315; o in P. KANDLER, Storta del Con*igUo it., pp. 118-120.