Rassegna storica del Risorgimento
LANDRIEUX GIOVANNI ; NAPOLEONE I
anno
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1914
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pagina
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494
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H G. D. Belletti
poi deciderà sul da fare secondo le circostanze. La presenza dell'esercito francese nelle vicinanze di Alessandria obbliga1 .Beati-lien a far buona guardia al passo di "Valenza. Bonaparfco, sebbene abbia la superiorità numerica e mortile, non tenta neppure di varcare il Po sotto gli occni del suo avversario : egli sa bene che il passaggio di un fiume largo e profondo come il Po è una delle operazioni più diffìcili della, guerra.1 I due avversari si osservano a vicenda. Intanto Bonaparte prepara lo strumento per assicurarsi il passaggio. Il 3 maggio dà i primi ordini per la formazione di un corpo scelto, pronto a qualunque sbaraglio, e ne affida il comando all' intrepido gen. Dallemagne.8 Poi comincia a stendere verso Piacenza la sua linea. L'effetto ftt immediato. Beaulieu, che non si deve credere dormisse, e che era ben servito dai suoi esploratori, spiegò anch'egli una parte delle sue truppe nella stessa direzione dell'avversario. Bonaparte ha ottenuto, così, un primo successo. 10. nemico avendo disseminato le sue truppe fra la Sesia .e-1'Olona, riuscirà più facile la:traversata del Po. Dovei si domanda Bonaparte, il 6 maggio. Egli preferiva varcare il Po nel punto più vicino possibile a Milano, allo scopo di non aver più l'ostacolo di altri fiumi per aMfàfre a LqftestflL cttfàfL Con ciò egli non escludeva la possibilità e la convenienza di varcarlo a Valenza.3 Ma, forse, scrivendo cosi al Direttorio, Bonaparte non era del tutto sincèro. H dado, ornai, era tratto. Fin dal giorno precedente egli aveva impartito J .< JswuMoni al gen. Dallemagne ; e lo stesso 6 maggio, mentre spacciava dubitosamente al Direttorio, dava degli ordini precìsi, .éìte rivelavano nna decisione
l 'Lea x>assages dea odvlei'es de cotte Import-aaine sout log operations les pittò :t'i'6iciea de la guerre. Gwr. ivip., XXIX, p. 98.
* Ctorr- itop., un. 298, 318, 319-
3 Pò est très-large et: tyfcs-diifioilfi a passer. Mon intenti on eat do le tranonir le pina prèa poasible fla; Miiau, afoi de rtvoil- plus auonn obsta- ole polir arrivar fc cotti .capitala :if* Quaud passerone-none le M f ' où le passarono-nonet je uJen saia rienv Si itto inonveuion* Bnr Piaìsanod d-oide Beaaìiem éTaoaor la Lomellinify J*-1* prtft ta'anfuilleTnottt* Itotene. Si Boaniieu ignoro pendant vingtrq.nft'fee lienres notre marche a Plaisanoe et quo je; troiani, dea batoairx d'ano cotte ville OH de quei faire dea radeaiuc, j le paese tìsuos la nuit. Mais J voi encoro bien dea obotnoloa a. toni.
cela eoe. .
Dispaccio al Direttòri,io. opr. Imp* n. ,887.