Rassegna storica del Risorgimento
IRREDENTISMO; TRIESTE CONCEZIONE AUTONOMISTICA
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1970
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369
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Dal municipalismo all'irredentismo 369
rete di norme d'uso che portano naturalmente ad una stretta solidarietà e ad una coesione sempre maggiore tra i diversi Istituti. C'è inoltre la necessità di raccogliere le opportune informazioni sui movimenti delle merci, sulla solidità delle aziende assicurate; si vuol fissare un listino dei premi . in concorrenza con quelli praticati altrove ... Sorge un primo centro d'informazione, un' Agenzia , già intorno al 1820, ma quattro anni dopo vien creata una Deputazione delle Compagnie di Sicurtà , divisa in sezioni, vero organo rappresentativo dei loro interessi: nel 1831, quando le opera* zioni commerciali gravitanti a Trieste superano il bacino del Mediterraneo, il trust assicurativo è compiuto e la sua organizzazione fa capo ad uno Stabilimento Centrale delle Unite Compagnie di Sicurtà . Due anni dopo, il passo definitivo: per impulso di uomini come G. G. Sartorio, come Francesce* Taddeo Reyer, colui che durante il Blocco continentale da Vienna aveva organizzato Fimportazione delle merci per l'Austria, la Germania e la stessa Francia attraverso i porti russi, come Marco Parente, il banchiere di livello europeo legato al gruppo dei Rothsehild, e soprattutto come Carlo Ludovico Bruck, il futuro potente ministro dell'Impero (del Commercio, tra il '48 e il '51, e delle Finanze, tra il '54 ed il '60), nasce il Uoyd Austriaco .
Nasce sul modello londinese, ma vi ha pure qualcosa di diverso: non ci si limita al campo assicurativo, una fitta rete di corrispondenti deve dar conto anche di ogni utile notizia relativa al commercio, al movimento cioè dei depositi dei principali generi, alle importazioni ed esportazioni, ai prezzi correnti, etc. Possono, infatti, associarsi al nuovo Ente anche i negozianti ed altre ragguardevoli persone : il Lloyd assume la rappresentanza totali-taria degli interessi economici di Trieste.
Ancora un paio d'anni e, sulla spinta del Bruck, il ceto plurinazionale dei commerci e della finanza riunito nel Lloyd si lancia nella sua più grande iniziativa: crea, accanto a quella degli assicuratori, una II Sezione, della Navigazione a vapore .
H terreno è denso d'incognite e di pericoli, anche se si possono prevedere pure enormi profitti: i finanzieri triestini vogliono avere le spalle coperte e si rivolgono al Governo; chiedono privilegi, privative nell'esercizio di importanti funzioni pubbliche connesse con i trasporti marittimi; propongono, soprattutto, l'acquisto di 300 delle 1000 azioni emesse per la nuova attività, che si a/fianca con ammin istruzione propria alla precedente.
Sarebbe un'ottima occasione, per lo Stato, per assumere finalmente un effettivo controllo sui ceti dirigenti triestini, i cui interessi economici stanno decisamente uscendo dai confini dell'Impero, ma Vienna non se ne accorge e rifiuta in linea finanziaria ed amministrativa qualsiasi intervento. Appena alla fine del '38 il Governo accorda l'esclusiva della linea Trieste-Venezia, con esenzione di tasse e diritti erariali e consolari, mentre già il Lloyd, l'anno precedente, ha concluso con l'Amministrazione delle Poste un