Rassegna storica del Risorgimento
IRREDENTISMO; TRIESTE CONCEZIONE AUTONOMISTICA
anno
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1970
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pagina
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378
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378 Giorgio Negrelli n n
Mentre, dunque, il commercio dell'area danubiana tende a gravitare maggiormente sui porti della Germania (legata all'Austria da un accordo doganale), a Trieste è affidata la penetrazione commerciale e finanziaria nella penisola italiana e nell'Oriente. La visione economica austriaca si allarga; pure quella politica si fa più ampia e sembra abbracciare in una vasta area centro-europea anche l'Italia: è una linea che si ispira al pensiero hruckiano, oscillante tra il programma gran-tedesco e (ancora dopo le sconfitte del '59) l'idea di un'Europa Centrale che dalla Scandinavia giunga al Mediterraneo, articolata su tre pilastri federali, quello tedesco, quello svizzero, quello italiano. *)
Previsto in una cornice ed entro un margine di tempo più ampi l'allar-gamento dei rapporti con l'Oriente, Trieste diventa immediatamente, invece, il tramite della penetrazione economica e politica austriaca in Italia. Già centro del commercio marittimo con le coste adriatiche, essa è destinata ad assumere un ruolo ancora maggiore in tal senso nel decennio precedente l'Unità: lo Stato affida nel '52 al Lloyd l'esclusiva della navigazione fluviale sul Po fino al Lago Maggiore, attraverso i possedimenti di Modena e Parma, con la condiscendenza della Santa Sede. Ed il Lloyd cresce ancora; sente il bisogno di fabbricarsi le navi in proprio: il 30 maggio '53 il Bruck pone la prima pietra dell'Arsenale, un complesso industriale tra i maggiori d'Europa.
Lo sforzo finanziario è enorme, ma è sempre il Bruck a coprire le spalle ai finanzieri triestini lanciati verso la conquista degli scali dell'Oceano Indiano e verso un meno fascinoso, ma delicatissimo compito di penetrazione nella vicina Italia: assunto l'incarico di Ministro delle Finanze, egli trova il modo per trarre dal disastroso bilancio dell'Impero una somma in favore del Lloyd, una grossa sovvenzione annua (prima fissa, poi collegata alle prestazioni); non è questo, però, un r favore da amico , è un investimento pubblico nell'ambito di un preciso disegno politico.
Veicolo principale della politica bruckiana nella penisola, il Uoyd, che nel giugno del '49 ha aperto una III Sezione ( letterario-artistica ), dagli ultimi mesi del '51 pubblica, tra l'altro, un periodico distribuito largamente in Italia, Letture di famiglia , e dal '56 si fa editore di una collana economica di Classici della cultura italiana: supplire adunque ad una mancanza troppo lamentata in Italia e diffondere sempre più i frutti del sapere classico italiano nelle altre nazioni ,a) è il fine dell'impresa; tale diffusione popolare dei prodotti più alti di una grande cultura è strumento di
*) Cfr. lo scritto postumo li C. L. BRUCK, Die Aufgaben óslerreichs, Wfen, 1860, ora in B. CMARMATZ, M mister Freihcrr voti Bruck, Wicn, 1917, pp. 241-281.
2) Cfr. il Manifesto della III Soz. del Lloyd con il quale si preannuncia l'uscita della e Biblioteca classica italiana ( 18 BCU. 1856), riportato in (6. STEFANI), M Lloyd Triestino, cit., j>, 191 sg.