Rassegna storica del Risorgimento

IRREDENTISMO; TRIESTE CONCEZIONE AUTONOMISTICA
anno <1970>   pagina <390>
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390 Giorgio Negrotti
vengono a Trieste anche i regnicoli , vi si fermano o, se ripartono, addi­tano comunque al popolano e allo studente la giovane Italia nazionale che sta 11 di fronte, che si rafforza mentre il decrepilo Impero barcolla; e par­lano ad alta voce di Re Vittorio e dell'opera del Cavour, ma a voce più bassa, affascinata, ripetono i nomi di Mazzini e di Garibaldi... La guerra del '66 vede combattere in prima linea non pochi esuli triestini, non solo nelle file dell'esercito regolare italiano, ma soprattutto tra i garibaldini. Par-lare a questi uomini di diritti storici del Comune o di Domenico Ros­setti non ha senso; o, meglio, nella fantasia popolare questi temi assumono un significato del tutto diverso: la lotta dell'antico Municipio per la propria autonomia appare difesa dei valori della nazionalità italiana contro il germa-nesimo. la figura dell'aristocratico celebratore dei fastigi del Patriziato, del­l'uomo della Restaurazione, si trasfigura nell'immagine di un fiero combat­tente per la libertà, per 1" italianità di Trieste, partecipe degli ideali mazziniani ...
Il ceto dirigente se ne rende ben conto; sorgono allora sulla sua spinta vari circoli sportivi e culturali, sorgono istituzioni ed associazioni rivolte ai ceti popolari e caratterizzate in senso decisamente italiano : l'Associazione Ginnastica, quella per gli edifìzi popolari, quella per le letture popolari, la Banca popolare, la Società Operaia, soprattutto, che predica l'elevazione del proletariato non attraverso la lotta, ma nella fraterna collaborazione delle classi, sulla via del miglioramento sociale... *) Per iniziativa dello Hermet e della massoneria sorge anche la oc Società del Progresso , associazione dichiaratamente politica , nella quale convergono, collegate pur nelle per­sone dei dirigenti, le diverse iniziative popolari .
Ma c'è ancora un altro motivo che spinge ormai i ceti dirigenti trie­stini a far proprio un linguaggio nazionale italiano : sostenere ancora la piena tutela dei diritti di un'area plurinazionale significherebbe infatti, per loro, aprire la porta ad un concorrente troppo pericoloso, capace di rom­pere quel blocco che si era ritrovato e consolidato intorno al concetto di nazione triestina : accanto agli eredi delle settecentesche nazioni , si sta ponendo infatti un soggetto storico che non ne condivide né l'origine corporativa, né le finalità economiche e politiche; accanto e di fronte alla città borghese plurinazionale si trova il territorio contadino, compatta­mente slavo.
Se all'epoca della Favilla si era potuto anche pensare a Trieste come al porto della a futura Sia vi a , se nel '48 si era potuta profilare un'even-
1) Sulla e Sodata Operaia . enuncila interesHiinta notizia può attoer tratta anche dall'apologetico lavoro di C CESAMI, Sessantanni di vita -italiana. 1869-1929. Memorie della Società Operaia Triestina* Trinaie, 192; e cfr. poro G. PIEMONTESE. // movimento operaio a Trieste, Udine, 1961.