Rassegna storica del Risorgimento

IRREDENTISMO; TRIESTE CONCEZIONE AUTONOMISTICA
anno <1970>   pagina <391>
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Dal municipalismo ali'irredentismo
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Luale unità dei due movimenti nazionali,I( se la stessa a Società dei trie­stini , contro l'aggregazione alla Germania, aveva allora sostenuto il carat­tere preponderatamente italiano e slavo della popolazione; ormai, ven­tanni dopo, la situazione è destinata a mutare. Ne sono eloquente avverti­mento i fatti accaduti nel luglio del '68 quando, cioè, a seguito di una mo­zione anticlericale del Comune (gradita al Governo viennese) succedono di­sordini che oppongono le masse popolari alla guardia civica (composta da territoriali): ne seguono furiose zuffe tra cittadini italiani e territoriali slo­veni, che terminano, tra gli spari della polizia, con la morte di uno studente e di un operaio italiano.
È questa la prima volta che il nascente nazionalismo sloveno si scontra con quello italiano: è incerto, colorato di quegli elementi clericaleggianti che sono propri del mondo contadino; ma non appare aggressivo, anzi predica la difesa dei propri diritti nazionali nel rispetto delle altre nazionalità. Come non appare neppure chiaro l'atteggiamento della popolazione italiana. dove al grido di e morte ai preti si unisce quello di evviva la Repub­blica e si inneggia contemporaneamente a Garibaldi, a Vittorio Emanuele, a Giskra, il liberale Ministro degli Interni austriaco, mentre si urla anche (( abbasso il Governo e persino abbasso il Consiglio municipale .2*
Certo: più che con gli sloveni , lo scontro avviene con la polizia; è il fatto che questa sia slovena ciò che innanzi tutto può eccitare gli animi dei cittadini contro i contadini territoriali. La sostanza dell'avvenimento resta quella di una grossa zuffa; a renderne tragiche le conseguenze prov­vede l'iniziativa dell'autorità governativa (il Luogotenente, contrario peral­tro alla politica laicista del Governo, verrà infatti immediatamente sosti­tuito), ma un varco ormai si sta aprendo tra e territorio e città , ed il ceto dirigente del Comune non può non tenerne conto.
Come non può non tener conto di ciò che è emerso dalla manifesta­zione: non solo della compattezza dei territoriali, ma anche della diffusa presenza di una mentalità cittadina pronta ormai a far proprio un discorso che va ben al di là della difesa dei diritti nazionali di Trieste e guarda non all'Italia ufficiale, ma a quella dei Mazzini, Garibaldi e consorti : i maggiori responsabili dei disordini appaiono due ex garibaldini, Luigi Gru-sovin e Guglielmo Solderer, gravemente indiziati sono molti studenti, che amano riunirsi al oc mazziniano Caffè Chiozza ...BJ
*) Cfr. le arnie considerazioni di C Sciti KPIIKII, Le origini dell'irredentismo triestino, Udine, 1937, passim.
2) Cfr. gli atti del processo conservati in AST, I. R. Luogotenenza del Litorale Atti Presidiali Riservati anni 1867-78.
8) Cfr. Ibidem, Ali. al n. 24/p.p.-1869.