Rassegna storica del Risorgimento

IRREDENTISMO; TRIESTE CONCEZIONE AUTONOMISTICA
anno <1970>   pagina <394>
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394 Giorgio Negrelli
alla visione di ira disfacimento deirAuslria. ma solo a quella della più sconfinata autonomia . del più rigoroso federalismo : è questa la situa* zione e tale è destinata a rimanere finché ce il destino risolverà l'interroga­tivo a proposito del nido in cui il Partito dell'indipendenza inclinerà a de­porre le sue uova .
Il Luogotenente si rende conto che la legislazione liberale sulle asso­ciazioni, quella sulla stampa, quella sul soggiorno degli stranieri, non fa che peggiorare lo stato delle cose: invita il Governo a rivolgersi in via ufficiale alle autorità italiane perché si tengano i loro rivoluzionari in casa, invoca l'autorizzazione ad applicare quasi una legge marziale nella città, certo che il movimento separatista può essere arrestato perché trattine i provoca­tori d oltre Isonzo non può contare che su poche centinaia di aderenti. Ma il Ministero è indebolito, sta vacillando tra le opposte spinte dei federa­listi e dei centralisti, e non ha la forza per intervenire. Il Moering deve assistere impotente al continuo crescere della forza del partito del Pro­gresso che, godendo dell'appoggio esterno offertogli da quell'ala sinistra di comodo che si è creata attraverso i vari ce Club a lui stesso collegati, si rivolge direttamente al popolo: nelle manifestazioni pubbliche ci sono dei ce signori che offrono da bere a nome dell'Associazione Ginnastica o del Comune e giovani operai gridano vogliamo i diritti storici di Trieste , Evviva Trieste indipendente e libera , ce Viva la Repubblica triestina ...*)
Se dunque ogni collegamento palese tra la maggioranza municipale ed il ce Partito d'Azione sembra annullato, restano intatti i rapporti sotterranei che uniscono la massoneria finanziaria autonomistica ai capi dei movi­menti popolari ce nazionali : Vincenzo Puschi, ad esempio, segnalato tra i maggiori responsabili del movimento mazziniano, lavora nello studio del­l'avvocato Carlo Gregorutti, uno dei massimi esponenti del ce Progresso , e legato al Gregorutti è pure Edgardo Rascovich, poi Presidente della ce Società Operaia , e fratello di uno tra i più attivi consiglieri liberali al Comune; Arrigo Hortis, l'uomo che tiene i contatti con le autorità italiane, il capo occulto del movimento <t nazionale , altìssimo grado della massoneria, è il legale dell'Unione degli assicuratori. E non potrebbe essere diversamente: in una situazione politica in continuo movimento qual'è quella austriaca e quella triestina in particolare, che è resa più complessa dalla vicinanza e dall'attrazione nazionale esercitata dall'Italia, i ceti dirigenti triestini devono indirizzare la loro azione su di un doppio fronte; solo cautelandosi rispetto ai movimenti popolari, ormai spontaneamente e sempre più decisamente ri-
i) Cfr. il rapporto del Moering ni come Taaffe del 12 agosto '69, in A.ST, loc, effe* ti. 12/P.P.-69.
2J Cfr. F. BASILIO, Le osstcwagionl marittime, cik, p. 149 sg.