Rassegna storica del Risorgimento
IRREDENTISMO; TRIESTE CONCEZIONE AUTONOMISTICA
anno
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1970
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pagina
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399
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Dal municipalismo all'irredentismo 399
il previsto grado d'istruzione, sa che essi hanno dalla loro solo il numero e l'interna compattezza: spezzare artificialmente quella compattezza, frazionarla, disconoscere il valore del numero-, è ciò che vogliono gli esponenti dell'alta borghesia finanziaria. I tutori della ce nazionalità italiana finiscono per affermare per bocca del loro leader che ce un sentimento di giustizia vieta di ammettere che, in Austria, una nazionalità voglia avocare a sé il diritto di nominare dei speciali rappresentanti ...1J
Come in Ungheria, cosi anche a Trieste la maggioranza nazionale disconosce e comprime le aspirazioni della minoranza: come in Boemia, i confini territoriali confondono quelli nazionali e la Dieta riassume i diritti della maggioranza; come in tutta l'Austria, le pretese dei Kronlander appiattiscono quelle dei Vò'tker.
Le proposte di modifica dello Statuto non passano: le ferma l'ostruzionismo della minoranza che, guidata dal governativo Paolo Wittman, alto funzionario dell'i.r. Governo Marittimo, abbandona la sala facendo cadere H numero legale. Ma la maggioranza non molla; riprende la questione nella sessione successiva, e poi in quella successiva, e nuovamente ancora ... JNel '75, quando la Dieta formula la sua ormai consueta Risoluzione in favore del riconoscimento dei diritti storici , c'è chi, nella maggioranza quasi si dispone ad accogliere almeno in parte ed in linea di princìpio le insistenti richieste degli sloveni e propone di domandare al Governo il legale riconoscimento e IV efficacia dell'oc autonomia politica e nazionale di Trieste e suo territorio : Hermet non accetta il compromesso e proclamando l'unità di città e territorio respinge, come senza scopo ed oziosa , l'aggiunta. -' Se ancora nel '77 l'ostruzionismo prevale e non fa passare la riforma elettorale, l'anno successivo si tenta di aggirare l'ostacolo con una legge che amplia il perimetro della città rispetto al territorio e coinvolge pertanto la composizione etnica dei corpi elettorali: viene però a mancare la sanzione sovrana ed i liberali si presentano alle elezioni del '79 senza esser riusciti nel loro scopo e, per di più, con un bilancio nella gestione comunale che ha scontentato parecchi.
Durante questo periodo d'isolamento politico di Trieste, d'altra parte, la situazione generale è ampiamente mutata, sia all'interno dell'Impero che ne) vicino Regno. La crisi orientale del '76 ha infatti resuscitato anche in Italia le speranze in una ripresa della lotta di affrancamento e di affermazione delle nazionalità, alle quali il colpo mortale infcrto al gigante Turco sembra aver ridato vigore: una spinta irredentistica attraversa la penisola
i) Ibidem* p. 43 sg.
?) Cfr. Verbali della Dieta provinciale di Trieste, Trieste, 1875, p. 67 sg.