Rassegna storica del Risorgimento
IRREDENTISMO; TRIESTE CONCEZIONE AUTONOMISTICA
anno
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1970
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pagina
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403
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Dal municipalismo all'irredentismo 403
Lo Hermet si spinge ancora più in là: teme ritorsioni da parte del Governo, cui si attribuisce il disegno di voler sostituire agli organi statutari del Comune un Commissario imperiale: propone, pertanto, che alla massima carica municipale venga posto un consigliere di nazionalità tedesca. Francesco Dimmer, uno di quei grossi commercianti con i quali si è alleato il liberalismo triestino nelle ultime elezioni.
Lo Hermet espone pubblicamente le sue ragioni: *) il principio di nazionalità deve cedere il pruno rango a quello della salute pubblica , ed è questo secondo principio la suprema legge : l'altro, portato ai suoi estremi cade nel suo contrario . I liberali devono la loro influenza sulla popolazione unicamente alla prudente sagacia, al tatto politico con cui (...) seppero dirigere l'opinione pubblica in sulla via del conseguimento del pubblico bene, propugnare e difendere i diritti di autonomia e di nazionalità, senza mai uscire da una rigorosa legalità : anche in questo caso essi garantirebbero, pur con un Podestà di nazionalità tedesca, i diritti di quella italiana, perché, secondo un preventivo, segreto accordo, et nelle votazioni in argomento di nazionalità e di amministrazione sei o sette votanti [del centro e della destra] prendevano impegno di unire i loro voti alla sinistra . È minacciata, dunque, IV autonomia del Comune , la cui sospensione porterebbe oltre alla perdita dell'autonomia politica anche quella dell'autonomia nazionale .
Il principio della salute pubblica s'immedesima, nel pensiero dello Hermet, con quello dell'autonomia nell'amministrazione locale e, di fronte ai pericoli cui quest'ultimo andrebbe incontro con la rielezione del liberale <f italiano Massimiliano d'Angeli, egli non esita a sostenere la candidatura di una persona, la quale non [ha] il pregio della nazionalità del paese, ma pur vi è nata, discende da famiglia fra le più anziane stabilita a Trieste, e che, per riconoscere tedesca bisogna ricorrere all'anagrafe, tanto è immedesimata per usi e costumi con la nazionalità del paese . Tant'è: la nazionalità vuole essere considerata sotto due aspetti, cioè a dire sotto quello dell'origine, storia, lingua e costumi e sotto quello politico, civile, scientifico, artistico e letterario. Nel primo riguardo non havvi possanza che valga a toglierne o scemarne l'essenza e non cessa che coll'estingucrsi della nazione stessa. Nel secondo riguardo può essere sviluppata in maggiore o minor grado ed anche negletta, fiaccata ed oppressa ; con il Dimmer a Podestà, non c'è da correre alcun pericolo, perché sul primo aspetto della nazionalità egli non potrebbe influire mentre sul secondo la sua versatile cultura è suprema garanzia. Quali dunque i pericoli? Anche questa proposta rientra
i) Cfr. t, BisR3n*T, Ai mìei Elettori!, Trieste, 1879. I corsivi sono noi lesto originale.