Rassegna storica del Risorgimento
PO NAVIGAZIONE 1816-1823
anno
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1970
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pagina
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417
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RASSEGNE, DISCUSSIONI E VARIETÀ
LE TRATTATIVE PER LA NAVIGAZIONE DEL PO
1816-1823 S
Nonostante i molti studi dedicati a far luce sull'enigmatica figura di Francesco IV ed in particolare su alcune vicende drammatiche della sua vita quali i processi di Rubiera e la congiura estense, grandi zone d'ombra tuttora rimangono su questo personaggio così discusso e che polarizzò, quasi divenuto simbolo di tirannia, gli odii di tanti contemporanei.
Nel descrivere il carattere del duca di Modena, anche la storiografia liberale ottocentesca più avversa al tirannello di Modena riconobbe con concorde giudizio alcune doti quali la forza, l'ingegno, la volontà, tuttavia più per dar rilievo alla durezza con la quale egli esercitò le sue persecuzioni che per fargliene un elogio.
Se volessimo riassumere con parole moderate una opinione corrente su certi aspetti del temperamento di Francesco IV.. potremmo citare le efficaci parole del Tivaroni, che scrisse: Risulta chiaro che alcune buone qualità gli venivano riconosciute dai liberali, quali la energia, la fermezza, il desiderio di essere qualcosa, nella convinzione del suo diritto di sovrano assoluto. ... In sostanza, per consenso generale, l'uomo presentavasi fornito di doti di volontà, ingegno e ambizione eccezionali in un principe, che avrebbe potuto impiegare bene o male, a seconda delle circostanze e dell'ambiente, sempre però subordinatamente al punto fisso nella di lui mente della legittimità della dottrina assolutistica, alla quale avrebbe informato tutti gli atti della sua vita .1 '
Considerando dunque con distaccata obiettività questo tipico personaggio della nostra restaurazione, che fermamente convinto dì esercitare il potere per diritto divino ebbe il più alto concetto della sovranità e sognò il ritorno ad ona anacronistica forma di governo rigidamente assoluto (come se il ventennio rivoluzionario e napoleonico fosse passato per nulla) troviamo che proprio certi tratti nativi della sua personalità spiegano le velleità di potenza, l'assidua ricerca di primato cui nei primi anni di regno s'informò la sua politica diretta soprattutto a raccogliere le disperse forze dei governi sorti dalla restaurazione, per cercar di volgerle ad una azione comune contro gli incalzanti movimenti liberali.
*) Per la realizzazione di questa ricerca, sono stati utilizzati i documenti della famiglia Poli in possesso dell'autore, che verranno qui indicati come Archivio Poli. Nessuna traccia dello trattativa che forma oggetto del presente stadio è stata trovata negli Archivi di Stato di Milano e di Torino.
Bell'Archivio di Stato di Modena esiste invece una cartella contenente i documenti uAViaii riguardanti la trattativa di coi ci si è occupati, sotto il titolo: Archivio Austro-Estense, Ministero Affari Esteri (Affari riservati), Affari relativi alla navigazione del Po, anni 18X6-1823, Mazzo 3. Nel corso del testo ai indicherà per brevità soltanto la sigla A.S.M. (Archivio Stato Modena).
i) CARLO TIVARONI, Vltaìla durante il dominio austriaco, Torino, 1892, tomo ì, pp. 608-609.
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