Rassegna storica del Risorgimento

PO NAVIGAZIONE 1816-1823
anno <1970>   pagina <423>
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La navigazione del Po
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Rispondendo agli inizi del 1816 al conte Munarini, ministro degli Affari Esteri del Ducato di Modena**1 che l'aveva pregalo di procurargli il testo della convenzione sulla navigazione del Reno, il Poli esprimeva il suo privato parere che la convenzione sulla navigazione del Po dovesse essere successiva, quando non potesse essere contemporanea, ad un Trattato che potesse farsi pel nostro commercio (estense) coi paesi dell'Austria .
È questo il primo accenno alla preoccupazione del piccolo ducato di non riuscire, chiuso nei suoi ristretti confini, a migliorare il proprio commercio. Ne-cessarlo era uscire dall'isolamento seguito alla restaurazione: naturale si pre­sentava l'accostamento al vicino impero austriaco.
E tuttavia il Munarini, che subito s'era reso conto del rischio di una simile alleanza, scriveva con onesta franchezza al Poli: ...un Trattato misto di commercio e di politica quale certo lo bramerebbe la Corte di Vienna, a me fa molto ribrezzo . -' Strane parole, si potrebbe commentare, in bocca ad un ministro di Francesco IV! Pochi mesi erano passati dalla caduta di Napo­leone, l'Austria si presentava ancora alle nazioni restaurate come la potenza liberatrice, ed ecco sorgere nei più lungimiranti i primi sospetti verso la pò* tenza amica ed alleata.
Nell'agosto di quell'anno 3I il Poli trasmetteva al Munarini una copia della memoria dell'Intendenza Generale delle Finanze del Lombardo-Veneto al Governatore di Milano, avuta in via confidenziale, informandolo che sulla base di questa 1*Austria avrebbe formulato le sue proposte. Allarmato dai principi sostenuti nella memoria, il Poli in altra sua lettera4) metteva in guardia il Munarini sulle mire dell'Austria alla quale verrebbero assicurati, qualora fosse adottato, i maggiori vantaggi, e così proseguiva: da questo (progetto} è ben facile di rilevarsi a qnal danno possa rimanere esposto il Governo nostro, se almeno nelle parti principali dovesse aver luogo .
Questo primo scambio di battute non Lisciava presagire nulla di buono. D'altro canto il diverbio sorto tra l'Austria e le Corti di Torino e di Modena nello svolgimento della trattativa del Monte Napoleone, raggiungeva in questo perìodo il suo apice.5) La corrispondenza privata del conte Munarini con il commissario ed amico Poli è rivelatrice dell'aperto contrasto sorto tra i go­verni di Vienna e Modena e dell'atteggiamento ostile a Francesco IV del Ga­binetto austriaco.
Io osservo scrìveva Munarini - che da queste prime figure si di­mostra contro il nostro ottimo Principe dell'accanimento, e non ne comprendo sinora il motivo. ... Domani mi farò un dovere di sottoporle all'illuminato suo intendimento, ma temo fortemente che egli ne farà oggetto di scherzo, e che nulla gioveranno a indurlo di cercare un possente appoggio contro i nemici e non pochi, che egli ha nell'austriaco gabinetto . ) Ed in altra occasione ripor­tava quanto Francesco IV aveva affermato: Che la Casa d'Austria pretenda
J) Lettera del Poli al oonte Munarini del 27 gennaio 1816. Ardi. Poli. *) Lettera del conte Munarini 1 Poli del 9 ghigno 1816. Ardi. Poli.
3) Lettera del Poli al conte Munarini del 3 agosto 1816. A.S.M. e Ardi. Poli. *) Lettera del Poli al conte Munarini del 24 iigosro 1816. A.S.M. e Ardi. Poli. M NICOMEIIK BIANCHI, Storto documentato della diplomazia europea in Italia dal­l'anno W4 all'unno 1861, Torino, 1865, voi. I, p. 256.
4) Lettera del conte Munarini al Poli del 13 gennaio 1817. Ardi. Poli.