Rassegna storica del Risorgimento
PO NAVIGAZIONE 1816-1823
anno
<
1970
>
pagina
<
424
>
424
Paolo Ber nardo Ili.
che io chiami bianco ciò che io giudico nero, non lo speri mai, e a questo io non mi adatterò mai a qualsiasi costo, e la Corte di Turino può esser certa che io appoggerò sempre la giustizia della maggior parte de1 principi da lei spiegati . ' '
Soltanto a fine luglio 1818 il Governo di Vienna si fece vivo sulla trattativa del Po: il Munarini si affrettava a darne notizia al Poli, informandolo che quanto prima dovevano iniziare le conferenze di Milano. -1 Nonostante ravviso ufficiale il secondo semestre di quell'anno passò nella ricerca di mi accordo sulla data della prima riunione che, per la lentezza dei rapporti tra le varie corti e la difficoltà di trovare un giorno conveniente a tutti i commissari, non potè essere fissata che per il 26 aprile 1819!
In questa prima seduta la commissione austrìaca si limitò a proporre il proprio progetto, che ricalcava pedissequamente la memoria dell'Intendenza di Finanza del Regno Lombardo-Veneto. In sintesi: libertà di navigazione solo per i sudditi delle cinque potenze confinanti col fiume; due tasse, l'ima di navigazione - 60 e 90 centesimi per quintale metrico proporzionata alla distanza percorsa e da dividersi tra i vari Stati interessati secondo la lunghezza della sponda, e l'altra di ricognizione o fondo di nave, di tipo fisso da un minimo di 6 ad un massimo di 30 lire a seconda della capacità della barca; numero di ricevitorie determinato ed invariabile. libertà per le varie sovranità di fissare a piacimento i diritti doganali ; costituzione di un Magistrato di sorveglianza composto da una Commissione Centrale di cinque funzionari uno per Stato col compito di sorvegliare sull'osservanza del regolamento e sull'operato di un Ispettore capo e di tre sotto-ispettori; costituzione di un Ufficio di Sanità ed uno di Polizia alla foce del Po, diretti dall'Austria.3)
Il progetto austrìaco veniva diramato ai vari commissari su richiesta del Poli, che in riunione aveva sostenuto la necessità che ogni Stato potesse farvi le convenienti sue riflessioni."11
Nello scambio di note tra il commissario estense ed il suo ministero, veniva delineandosi l'atteggiamento del ducato di Modena verso la proposta austriaca. ' '
*5 Lettera del conte Munarini al Poli del 7 febbraio 1817. Ardi. Poli.
-) Lèttera del conte Munarini al Poli del 20 luglio 1818. A.S.M. e Arrh. Poli.
3) Progetto comunicato dal barone Bazetta al Poli il 27 aprile 1819. A,S,M, e Arrh. Poli.
*0 Verbale della seduta tenutasi il 26 aprile 1819. A.S.M. e Ardi. Polì.
8) Nel gennaio del 1819 il Poli aveva ricevuto le istruzioni sovrane. I prìncipi essenziali erano: la libertà di navigazione doveva essere estesa ai sudditi di ogni Butto ed ai confluenti navigabili del Po. Nel coso la commissione austriaco proponesse una tariffa di 60 e 90 centesimi, il Poli era autorizzato, data la tenuità di questa tassa, a controproporre che la navigazione per detto fiume fosse lasciata affatto libera da qualunque noria d'imposta ; qualora invece venisse proposta una tariffa piò alta, il Poli por partendo dagli * annuii diritti di transito , non doveva rifiutarsi dal-l'acconsentire a qualche ribasso all'oggetto di maggiormente animare il commercio. La commissione che doveva essere costituita per redigere la tariffa ed il rogo* lamento di polizia, svolto il suo compito, doveva venire sciolta. Infine il Poli doveva sostenere l'inutilità degli ispettori, potendosi utilizzerò le autorità locali in vicinanza del fiume, con notevole risparmio di speso. (Istruzioni Sovrane date dal conte Munarini al Poli, 30 gennaio 1819. A-S.M. e Ardi. Polii.
A dir il vero il Poli, all'inizio del 1816, quando era stato nominato commissario