Rassegna storica del Risorgimento
PO NAVIGAZIONE 1816-1823
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1970
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Paolo Bernardini
fondamento e giustificazione dovevano quindi ricercarsi esclusivamente nelle più vaste attribuzioni del principio di sovranità; rifiutavasi pertanto tassativamente di considerarla un corrispettivo delle spese di manutenzione del fiume.
I commissari austriaci, comprendendo quale minaccia all'attuazione del proprio piano rappresentasse l'impostazione estense, tentarono in questo primo incontro di aggirare l'ostacolo senza mettere in discussione l'interpretazione estense, ma avanzando semplicemente il dubbio che ai possessori di una sola sponda del fiume quale era Modena potesse ancora spettare un diritto di transito. Si riservarono comunque di chiedere definitive istruzioni a Vienna.1 *
II Poli si affrettava ad informare il Munarini dell'esito della seduta. Le Commissioni tutte discordano scriveva , come era da credersi, dal voto di quella di Modena, ritenendo esse che le tasse della navigazione debbano ripartirsi in ragione della lunghezza della rispettiva riva del Po . - Ed il Munarini, dopo aver letto il verbale della seduta, amaramente commentava: Ho finalmente terminata la lunga lettura della Sessione ultima sulla navigazione del Po. A dirla, due sole Commissioni trovo costantemente coerenti a se medesime: l'Austriaca che vuol tutto, e l'Estense che mai non abbandona i principi dedotti dalla ragione e dal Trattato di Vienna. La Sarda, la Pontificia, la Parmigiana non approvano che ciò che loro torna a conto.3)
La seconda parte dell'anno 1819 passava senza che altre sedute venissero tenute dalle commissioni, in attesa di ricevere istruzioni dai rispettivi governi.
Con la consueta bonarietà, il Munarini scriveva al Poli: Dio faccia che la nostra causa intorno alla navigazione del Po si vinca collo scioglimento della Commissione. Cosi ci guadagnerà lo Stato, ove non si neghi la libertà del commercio su quel fiume e sui confluenti suoi, ciò che non è a temersi troppo chiara essendo la disposizione del Congresso di Vienna. Ella pure ci guadagnerà, che potrà assistere al parto della Sposa, cui auguro anzi predico un bel maschietto. Io poi ci guadagnerò moltissimo, che cosi mi sarà dato di godere della cara sua compagnia e de' saggi suoi consigli .4)
Le trattative, riprese soltanto verso la metà del 1820, portarono ad un progressivo inasprimento dei rapporti tra Modena e Vienna, che culminò in attrito aperto nelle sedute dei '21. Lo scoppio dei moti di Napoli e del Piemonte, con i gravi e complessi problemi che essi crearono all'Austria ed agli Stati italiani, ed i fermenti che nello stesso ducato di Modena, come in altre regioni, cominciavano a manifestarsi, non avevano distolto i vari governi dal proseguire, sia pur lentamente, la trattativa, e tanto meno avevano indotto alla remissività la piccola ma battagliera corte di Modena di fronte alle pretese dell'Austria, che col suo intervento aveva reso un cosi apprezzato servizio al* l'assolutismo in pericolo!
Il Poli che in attesa della ripresa delle riunioni si trovava a Milano per gli affari del Monte Napoleone, continuava a tener informato in forma privata il Munarini degli sviluppi della situazione. A questi che lo invitava ad annun-
1) Verbale della sedata tenutasi il 13 maggio 1819. A.S.M. e Arch. Poli.
2) Lettera del Poli al conte Munarini del 15 moggio 1819. A.S.M. e Arch. Poli. '1 Lettera del conte Munarini al Poli del 16 giugno 1819. Arch. Poli.
*) Lettera dal conte Munarini al Poli del 16 maggio 1819. Arch. Poli.